Cresce l’interesse dei turisti russi per le nostre terme
Aumentati del 5% gli accessi sui portali specializzati Ma servono più servizi per visitare anche il territorio
MONTECATINI. Cresce del 5 per cento l’interesse da parte dei viaggiatori russi per Montecatini. Le ricerche online dal principale motore russo Yandex indicano infatti 7.771 accessi a ottobre 2018, contro gli 8. 163 nello stesso mese del 2019.
«Per la Russia – spiega l’esperto di marketing digitale Giulio Gargiullo, che a febbraio sarà al Bto di Firenze – Montecatini rimane un punto di grande interesse. La maggior parte delle ricerche che riguardano la città si concentrano su acque e cure. Ma è importante anche sviluppare nuovi servizi e attrazioni, per offrire maggiori opportunità ai viaggiatori».
Secondo quanto segnalato dal portale Benews, per estendere il mercato e le opportunità per gli operatori del settore alberghiero, ma anche per commercianti o altre aziende, è fondamentale sviluppare percorsi ad hoc in lingua russa per condurre i viaggiatori provenienti dalla Russia nelle loro attività.
I turisti russi amano infatti scoprire il territorio e vogliono essere portati in luoghi esclusivi con visite guidate verso cantine, fabbriche o artigiani dove acquistare in sede e apprezzare lavorazioni dal vivo, degustazioni e corsi di cucina, percorsi benessere, aziende storiche e ovviamente negozi, boutique e outlet di moda e lusso (che restano i principali interessi nel Belpaese).
Gli outlet italiani – e questa non è una buona notizia per il nostro centro commerciale naturale – hanno registrato una crescita d’interesse dell’87 per cento nell’estate 2019 da parte dei russi.
Questi ultimi, comunque, rimangono tra i top spender in Italia, terzi dopo cinesi e americani: i russi raggiungono infatti uno scontrino medio di 1.000 euro. Secondo il rapporto congiunto ambasciate-consolati Enit 2017, la fascia di viaggiatori d’affari e professionisti sceglie per il 58% hotel a 4 e 5 stelle e categoria lusso. Le famiglie con bambini scelgono invece alberghi 4 e 5 stelle nel 40% dei casi, e hotel a 3 stelle nel 45%.
Superata la crisi del 2014, da fonti Enit si evince che dal 2015 al 2018 i viaggi dei russi verso l’Italia sono cresciuti del 67% ed è previsto un incremento notevole la prossima estate, grazie anche all’apertura di nuove rotte dirette dalla Federazione a molte città italiane (e tra queste anche Pisa). –
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