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Montecatini

driver completo 

In una settimana Vecchione vince su tutte le piste

Paolo Allegri
Roberto Vecchione alza al cielo un trofeo vinto (Foto Rosellini)
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Roberto Vecchione alza al cielo un trofeo vinto (Foto Rosellini)

Montecatini, undici successi da Albenga a Milano, da Roma a Montegiorgio: dimostra di essere tra i favoriti per la corsa al tricolore

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MONTECATINI. Splendido inizio 2020 per Antonio Greppi, che dopo aver conquistato il sesto posto della classifica nazionale nel’19, ha alzato ulteriormente l’asticella. Nella settimana dal 13 al 19 gennaio, il driver fiorentino ha vinto ben 11 corse su tutte le piste. Praticamente un giro d’Italia in lungo e largo quello che ha portato Greppi e la sua giubba bianca e celeste da Albenga a Milano, da Roma a Montegiorgio. Una campagna di gennaio estremamente proficua per questo driver gentile sempre apprezzato dagli appassionati, che lo appoggiano volentieri per la sua capacità di leggere il tema tattico di una corsa al trotto. . Inizi a vincere una gara conoscendo bene gli avversari, preparandoti alla corsa guardando video e studiando bene i numeri di partenza, che in una prova al sulky sono quasi decisivi e ti suggeriscono come devi far correre il tuo cavallo. Delle 11 vittorie di questa seconda decade di gennaio, Greppi ne ha conquistate ben 5 andando al comando allo stacco della macchina. Lo ha fatto quasi sempre quando aveva dei buoni numeri in prima fila, senza mai sbagliare il calcio di rigore.

Antonio per molto tempo nell’ambiente veniva inquadrato dai tecnici come un profilo di driver attendista. Questo inizio d’annata smentisce quel luogo comune e oggi ci troviamo di fronte a un guidatore completo.

E vista l’abilità esibite nelle partenze, anche sulla non semplice racchetta di Montegiorgio, oggi possiamo dire che la metamorfosi tecnica di questo bravo professionista è sotto gli occhi di tutti. Greppi sa anche giocarsela in avanti appena si presenta l’occasione. Tuttavia, non ha smarrito il suo cavallo di battaglia, quella capacità di far scorrere un suo allievo anche su una corsia esterna quando davanti si va sul passo ad andatura costante e tu, guidando in punta di fioretto, alleggerisci lo sforzo di quella corsa aria in faccia del tuo cavallo. È il caso del Premio Argo Ve disputatosi il 16 gennaio all’ippodromo milanese della Maura. Toscarella, una generosa cavalla di otto anni, era rimasta di fuori. Nel cuore del drappello, per linee esterne, Greppi l’ha portata con la sua guida morbida in avvicinamento graduale alla testa della corsa e in dirittura è scattata regale, isolandosi con uno straordinario 42 di parziale per gli ultimi 600 metri.

Quella vittoria è stata il suggello a una tripletta che il guidatore che ha nel cuore la Viola – intesa come la Fiorentina allenata da Beppe Iachini – ha messo a segno sul palcoscenico di assoluto prestigio della Milano del trotto. Momento dunque ispirato per il driver che la scorsa estate al Sesana cominciò la sua scalata ai primi posti del ranking. Un’ascesa costante che in questo inizio 2020 l’ha portato al secondo posto della graduatoria per vittorie. Greppi è là, con i grandi. Vecchione, Gocciadoro e il driver scudettato Antonio Di Nardo hanno un rivale in più da battere nella corsa al tricolore.

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