Il presidio
In mille a Montecatini per la mezza maratona e il marocchino Jamali trionfa in solitudine
Successo dell’iniziativa organizzata dagli “orange” di Schettino. In tre anni è più che raddoppiato il numero dei partecipanti
MONTECATINI. Il termometro segna 3 gradi quando, alle prime luci del mattino, si aprono i cancelli dell’Ippodromo Sesana. Normalmente è l’ora della sgambatura per i cavalli. Ma non oggi. La pista è tutta per i partecipanti della ‘”Montecatini Half Marathon’’, gara podistica competitiva sulla canonica distanza di km 21,097, organizzata alla perfezione dalla società Montecatini Marathon della onnipresente Antonietta Schettino.
La manifestazione, giunta alla terza edizione, era valevole per il campionato Uisp provinciale, oltre ad essere corsa di tappa del Criterium Podistico Toscano.
I corridori arrivano alla spicciolata, col naso rosso, e cominciano a scaldare i muscoli infreddoliti . Quando alle 9 in punto, dalla parte che affaccia su via Leonardo da Vinci, lo starter e l’assessore Antonella Volpi danno il via alla kermesse, sono addirittura in mille ai nastri di partenza, compresi coloro che hanno preferito il percorso (competitivo e non) di km 13, senza contare gli scarpinatori della camminata ludico motoria di km 5 per un effetto cromatico davvero suggestivo. Poi si ritornerà al punto di partenza, pur col traguardo invece sistemato in faccia alle tribune. La crescita è stata davvero esponenziale , rispetto ai 400 iscritti del 2018 ed i 600 della passata annata.
Un paio di giri di pista e quindi la variopinta marea “sgranata” invade letteralmente le vie cittadine e i dintorni. Solite schermaglie, strappi e contro strappi, almeno inizialmente. Poi, ecco emergere dal gruppo prepotentemente la maglia biancoverde del marocchino Jilali Jamali del Gruppo Podistico Alpi Apuane. Il “cannibale”, di recente dominatore della Mezza maratona di Pisa, rompe gli indugi. «Un uomo solo al comando...» urla lo speaker all’ingresso sulla pista di questo splendido atleta che va a prendersi l’ennesimo alloro in carriera col tempo di 1 ora 11’ e 46’’, nuovo record della competizione termale.
A debita distanza Alessandro Bossi e Gioacchino Rinaldi rispettivamente secondo e terzo classificato. Intanto per quanto riguarda la gara “in rosa” la prima donna a tagliare il traguardo è la bravissima Claudia Astrella. Invece nella competizione sui 13 km è Yuri Mazzei a salire sul gradino più alto del podio, davanti a Federico Matteoni e Giacomo Bruschi.
Al momento delle premiazioni Antonietta Schettino non riesce a trattenere l’emozione nel ringraziare i suoi impagabili “orange” (colore sociale del sodalizio termale) in servizio nell’impianto e sulle strade, e tutti coloro che hanno reso possibile la perfetta riuscita dell’evento ( in particolare la dirigenza dell’ippodromo). «Non ci aspettavamo davvero una simile partecipazione – ammette – e questo ci gratifica e ci ripaga di tutti gli sforzi fatti . Ora cominciamo e pensare all’edizione del 2021» .
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