Via della Torre e via Nieri: in 400 contro il piano operativo
La consegna delle firme è avvenuta ieri in Comune dopo un animato dibattito alla presenza di associazioni ambientaliste: «Troppo consumo di suolo»
PESCIA. Quasi 400 firme per dire no alle previsioni contenute nel piano operativo. Sono state consegnate in Comune, nella giornata di ieri, da alcuni cittadini residenti in via della Torre e in via Nieri (zona a nord dell’ospedale).
Le indicazioni contenute nello strumento urbanistico sono state oggetto di un animato dibattito, che si è svolto nella serata di mercoledì e che ha visto la partecipazione, oltre che dei cittadini residenti nelle aree interessate, anche delle associazioni ambientaliste Legambiente e Salvare il paesaggio, del consigliere regionale Marco Niccolai e di alcuni residenti di Collodi, anche loro particolarmente critici nei confronti del piano operativo presentato.
«Il Comune sta procedendo spedito verso l’approvazione del documento, che dovrebbe avvenire entro giugno – dicono – noi siamo consapevoli che il tempo per le osservazioni è scaduto, ma lo stesso auspichiamo che le nostre ragioni vengano ascoltate».
Quello che i residenti di via della Torre e di via Nieri trovano discutibile (esattamente come i residenti di Collodi) è principalmente il nuovo consumo di suolo e la previsione di una crescita edilizia laddove esiste già un consistente patrimonio immobiliare da recuperare.
«Quanto previsto, in particolare, per l’area di Via della Torre-Via Nieri è veramente preoccupante – si legge sul documento che accompagna le firme raccolte e consegnate – il piano indica una serie di interventi di ricucitura e di dotazione di servizi senza precisare in che modo tutelare un antico gorile e un recinto murario storico. Un piano che, dopo aver indicato giustamente l’obiettivo di non aumentare il consumo di suolo in quest’area, apre un’ampia porzione di terreno libero a nuova edificazione: una contraddizione evidente e incomprensibile».
I cittadini condividono l’osservazione al piano presentata dalla Regione Toscana, che critica apertamente questa previsione, invitando il Comune a prevedere piuttosto destinazioni d’uso a servizio dell’insediamento esistente.
Anche la previsione di due aree da adibire a parcheggio al termine di via della Torre non è condivisa in quanto le stesse, a parere dei residenti, znon rispondono a effettive necessità con gli attuali carichi urbanistici».
Si ipotizza di rendere a senso unico via della Torre e di dotarla di una pista ciclabile, che comporterebbe la cancellazione degli attuali posti auto lungo strada a servizio dei residenti. Inoltre è previsto un aumento dei carichi urbanistici derivante da nuove costruzioni abitative (circa 25 unità).
«Questo congestionerebbe l’intera area – dicono i residenti – con generale danno alla vivibilità di questo sobborgo. Infine l’asse viario di via della Torre è stato realizzato per sopportare un modesto volume di traffico, la rete idrica e fognaria sono poste a una scarsa profondità e non reggerebbe nuovi aggravi generati da ulteriori carichi urbanistici».
Per tutte queste ragioni i cittadini chiedono la cancellazione di tale previsione e auspicano che avvenga al più presto un incontro con l’assessore all’urbanistica Aldo Morelli per chiarire insieme a lui l’insieme delle problematiche emerse dallo studio del piano. —
Maria Salerno
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