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Giorgia Ceccotti, ricercatrice con il sostegno di Marchisio
L’ex giocatore della Juventus finanzia progetti di solidarietà e ha invitato la dottoressa montecatinese a esporre il suo progetto a Milano
Montecatini. Giorgia Ceccotti ha solo 29 anni ma dal 2016 lavora come ricercatrice all’Istituto Europeo di Oncologia in via Adamello 16 a Milano. Montecatinese, aveva lavorato anche a Careggi come borsista. A finanziare la sua ricerca è il calciatore Claudio Marchisio che, appese per scelta le scarpette al chiodo, ha deciso di dedicarsi a progetti di solidarietà, offrendo un contributo importante anche alle sperimentazioni finalizzate a trovare nuove cure per il cancro e non solo. Ottenuta a Pavia con 110 e lode la laurea specialistica in biologia molecolare, Giorgia ha subito ottenuto ottimi risultati nei concorsi sostenuti. Marchisio l’ha invitata con sé ad esporre la sua attività di ricercatrice dal palco del Vanity Fair Stories Festival, a Milano.
L’ex bandiera della Juventus era stato invitato per raccontare l’addio allo sport e i progetti futuri. E ha pensato che fosse la giusta occasione per far spiegare alla giovane montecatinese in cosa consiste il suo lavoro. La generosità di Marchisio e di altri come lui permettono alla ricerca di andare avanti.
«Lavoro nel gruppo di ricerca di Bruno Amati dove si studia trascrizione, ovvero il processo per cui in ogni cellula viene codificata l’informazione presente sul Dna per produrre proteine, e si fa ricerca sul cancro. Questo è il quarto e ultimo anno del mio dottorato. All’inizio del secondo anno ho deciso di applicarmi per ottenere una borsa Airc. Ci sono riuscita e ho continuato a lavorare esattamente come prima. In particolare studio una forma di linfoma umano che si chiama Lynfoma Double Hit perché caratterizzato dalla sovraespressione contemporanea di due proteine. È un tipo di linfoma molto aggressivo». Marchisio ha elogiato Giorgia dal palco e con grande semplicità ha promesso che il suo impegno per il sociale è destinato a proseguire e a crescere, ora che ha lasciato i campi di calcio e ha più tempo da dedicare a chi ne ha bisogno. —
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