La Gelateria Orsi di corso Roma chiusa per ferie a tempo indefinito
Dopo quasi mezzo secolo il locale dei golosi potrebbe cessare l’attività oppure passare di mano
MONTECATINI. Dopo i brindisi e le libagioni di San Silvestro, ha destato curiosità e anche un po’ di apprensione quella saracinesca abbassata in fondo a corso Roma, là dove inizia la salita del Bonfanti, come la chiamano i bagnaioli doc, che porta all’incrocio del San Francisco. Ancor più preoccupante il cartello “Chiuso per ferie” senza riferimenti precisi appeso al bandone, proprio a cavallo di un periodo con ben tre feste “rosse” ravvicinate sul calendario, per la gioia di commercianti ed imprenditori. Ebbene, chi avesse avuto l’idea di gustare il famoso gelato artigianale prodotto dalla famiglia Orsi per i veri intenditori, da apprezzare meglio se fuori si gela, o magari sorbire un buon cioccolato caldo o un ponce al mandarino, dovrà scegliere, giocoforza, altre destinazioni. Il rifugio goloso e rassicurante, solida certezza anche per i viandanti delle ore inurbane, aperto fino a mezzanotte, e nel week end pure molto più tardi, resta con l’insegna spenta.
Naturali, oseremo dire, quasi fisiologici i rumors e le indiscrezioni che ne sono seguiti, vista l’importanza che il piccolo ma accogliente locale ha conquistato nella città delle Terme. Un posto in cui alla abituale “stenderia” di gusti e combinazioni, si è sempre preferito l’esaltazione degli storici sapori graditi al palato come crema, nocciola e via discorrendo, con l'unica eccezione per la superlativa zuppa inglese, marchio di fabbrica, quasi nascosta negli appositi contenitori, a conservarne la fragranza ed i segreti della preparazione. Il tutto condito dalla grande professionalità e cordialità di gente nata ed avvezza a stare dietro al banco come Luigi (Gigi) e, fino a poco tempo fa Leonetto Lenzi, pontigiani di origine e termali d'adozione.
Assieme all'altro fratello Piero, avevano lavorato fianco a fianco nei migliori ristoranti di Milano. A metà anni ’60 Luigi, il più piccolo, andò ad imparare l'arte di fare il gelato alla scuola del viareggino Orsi e nel 1971 rilevò l'attuale locale di Corso Roma, lasciando la medesima denominazione, in onore del maestro. Nel 1975 lo raggiunsero Leonetto e l'inseparabile moglie Vittoria. E così questo collaudato terzetto con fare bonario e mai invadente ha saputo fidelizzare in quasi 40 anni l'affezionata clientela. Poi nel marzo scorso il fisico di Leonetto, provato da lunghi mesi di silenziosa quanto dura battaglia contro il male, combattuta al pubblico in estrema dignità, ha ceduto. Un duro colpo che, oltre all’immenso dolore, ha minato le certezze di Luigi e di Vittoria che adesso, inutile nasconderlo, si sono presi una pausa di riflessione, non escludendo l’ipotesi di passare la mano. Magari a qualcuno in grado di proseguire la bella tradizione, sfruttando gli insegnamenti di Luigi, ed ami questo lavoro. Speriamo bene.
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