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Annuncio choc del parroco alla messa: «Ho ricevuto la visita dei ladri»

Martina Trivigno
Annuncio choc del parroco alla messa: «Ho ricevuto la visita dei ladri»

I malviventi si sono introdotti nell’appartamento di don Bernabè Tchedji approfittando di una sua uscita e hanno rovistato dappertutto. Alla fine hanno trovato 800 euro

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LAMPORECCHIO. «Questa sera ho ricevuto la visita dei ladri». La voce di don Bernabè Tchedji, dal pulpito della chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù, a Mastromarco, è ferma, ma non nasconde l’amarezza. È la vigilia di Natale. I fedeli sono seduti sulle panche e ascoltano in silenzio quelle parole che hanno il sapore amaro di uno sfogo doloroso. . Erano circa le 19,30 quando don Bernabè, originario del Benin e vicario parrocchiale di Lamporecchio, è uscito di casa. Ma loro – i ladri – devono averlo tenuto d’occhio perché, poco dopo, sono entrati in azione. Sono stati fulminei: si sono diretti sul retro dell’abitazione del sacerdote (un locale adiacente alla chiesa di Santa Teresa) e hanno forzato la finestra, riuscendo a entrare. Una volta all’interno della casa, i malviventi hanno avuto via libera: hanno rovistato ovunque finché non hanno trovato ciò che cercavano: denaro contante. Ammonta, infatti, a circa 800 euro il bottino che i ladri sono riusciti a sottrarre a don Bernabè. È stato lui, una volta rientrato, ad accorgersi di ciò che era accaduto. E fin dal primo momento, la sensazione che ha provato è stata quella di un grande dispiacere. Un dispiacere che don Bernabè, ancora provato, ha voluto condividere la sera stessa con i suoi parrocchiani durante la messa di Natale.

«Questa sera ho ricevuto la visita dei ladri – ha detto dall’altare – ci vuole più sicurezza». Soltanto poche parole, difficili da pronunciare, sotto gli sguardi sbalorditi dei parrocchiani.

Ma, purtroppo, non è la prima volta che la chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù viene presa di mira dai malviventi. Era il gennaio dello scorso anno quando un uomo – alto e ben vestito – entrò all’interno della canonica della chiesa per poi rubare il portafogli di una fedele. E lo fece mettendo in piedi un vero e proprio inganno. L’uomo, infatti, si presentò come il dottore che, in passato, aveva prestato le sue cure a monsignor Francesco Pieraccini, scomparso nel maggio 2016 e parroco della chiesa di Mastromarco per più di mezzo secolo. Si presentò così di fronte al gruppetto di donne che, ogni giorno, si occupano di tenere in ordine i locali della chiesa e della canonica per poi afferrare, in un momento di distrazione, il portafogli di una di queste, che conteneva, però, soltanto poche banconote. Qualche mese prima di questo episodio, invece, dei malviventi violarono di nuovo l’abitazione che, da sempre, spetta al sacerdote della chiesa: anche quella volta riuscirono a entrare, forzando di notte la porta d’ingresso. Ma ben presto, dopo una rapida ricognizione, si resero conto che nell’abitazione (all’epoca vuota da diverso tempo) non c’era niente da rubare e se ne andarono a mani vuote. Ma questa volta è stato diverso. Sul luogo del furto, intanto, sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Lamporecchio che stanno indagando per rintracciare i colpevoli. Non ci sono testimoni, al momento, e i ladri non sembrano aver lasciato traccia. Nessuno, prima di don Bernabè, si è accorto di niente. I malviventi si sono dileguati nel buio. Forse un complice li aspettava a bordo di una macchina per fuggire, a gran velocità, dopo essersi impossessati del bottino.
 

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