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La magia del Natale si diffonde nell’aria con il presepe vivente di Mastromarco

Martina Trivigno
La magia del Natale si diffonde nell’aria con il presepe vivente di Mastromarco

È la prima volta che viene organizzato nella frazione di Lamporecchio Oltre cinquanta i figuranti che hanno indossato abiti cuciti a mano 

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L’EVENTO

Ardono i bracieri, mentre nell’aria si diffonde il dolce profumo delle caldarroste. Si respirava tutta la magica atmosfera del Natale, sabato scorso, a Mastromarco per il primo presepe vivente che è stato realizzato dalla parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù. Ma, in linea più generale, da tutta la comunità. Sì, perché all’evento – il primo di sempre, a Mastromarco – hanno partecipato più di cinquanta figuranti. Tutte persone del luogo che, con spirito di sacrificio e tanta volontà, hanno costruito, innanzitutto, le capanne di paglia. E il luogo dove – fino a qualche mese fa – c’era soltanto un tappeto d’erba, sabato scorso si è trasformato in un antico villaggio: c’erano il falegname, il fabbro, il vasaio, il filatore di lana. E ovviamente la mangiatoia con Maria e Giuseppe. L’idea, qualche mese fa, è nata da due parrocchiani: Maurizio Lapucci e Roberto Coletta. A cui, ben presto, si sono aggiunti Donato Mangoni, Emanuele Marini ed Enrico Cavallini. Ma non sono stati i soli a dare un importante contributo all’iniziativa, come racconta Monia Leone.

«C’è stato un magnifico gruppo di donne – spiega – che ha cucito a mano i vestiti dei figuranti. Questo era un sogno della signorina Maria Pieraccini, sorella del compianto parroco don Francesco. È stata lei, prima di morire, a conservare tante stoffe che sono state tutte utilizzate dalle nostre bravissime sarte per confezionare gli abiti dei cinquanta figuranti. Siamo sicuri che la signorina Maria, da lassù, sarebbe orgogliosa di noi».

Una grande festa, insomma, che ha coinvolto l’intera comunità. Grande divertimento anche per i più piccoli con un pony che li ha accompagnati in giro per l’area verde “Ilaria Alpi” a bordo di un calesse.

«È stato un bel momento di aggregazione – conclude Leone – Grazie a tutta la comunità di Mastromarco che ci ha accompagnato in questa bella iniziativa che contiamo di ripetere anche in futuro». –

Martina Trivigno

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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