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Terme, la ricetta del sindaco: la Regione compri il Tettuccio

Samuele Bartolini
Terme, la ricetta del sindaco: la Regione compri il Tettuccio

Per Baroncini con la vendita dello stabilimento potrebbero essere rilanciati i settori salute e benessere. «Trovino i soldi, si tratta di un patrimonio pubblico» 

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MONTECATINI. «Le Terme hanno 25 milioni di rosso. La Regione ha il 67 per cento delle azioni e non può girare la testa dall’altra parte. Ci deve aiutare. Io ho una mia proposta. Ho chiesto tre volte al presidente Enrico Rossi di essere ricevuto. A luglio, ad agosto e a dicembre. Niente. Non mi ha mai risposto. Ma allora che sia lui a fare una controproposta».

È un appello al presidente della Regione (Pd) quello del sindaco di Montecatini Luca Baroncini (lista civica di centrodestra). Lo lancia in una conferenza stampa al secondo piano di Palazzo del Pegaso, la sede del consiglio regionale, con al fianco i consiglieri regionali Luciana Bartolini (Lega), Maurizio Marchetti (Forza Italia) e Paolo Marcheschi (Fratelli d’Italia). Ma è anche una critica. Secondo Baroncini e i maggiorenti del centrodestra la Regione tira a campare con le Terme di Montecatini. Pensa a vendere gli immobili per ripianare il bilancio e non ha nessuna strategia di rilancio.

Ma Baroncini non ci sta a veder colare a picco le Terme. «Sono l’identità della Toscana nel mondo. E non si può lasciarle morire. Vanno male, ma lo sanno tutti, son vent’anni che non si riesce a venirne a capo. Ma io una proposta ce l’ho».

Quale? «Vendiamo le Terme del Tettuccio. E con quelle rilanciamo i settori salute e benessere. Ci ha contattato pure l’Esa (l’Ente spaziale europeo, ndr) per far ripigliare gli astronauti dopo lo scombussolamento del viaggio nello spazio. E ho il sostegno di tutta la città, Pd locale e sindacati compresi».

Ma a chi vuole vendere il sindaco? «Alla Regione».

Dunque, per Baroncini le Terme di Montecatini a totale capitale pubblico, col 33 per cento delle azioni possedute dal Comune e il 67 dalla Regione, dovrebbero vendere il Tettuccio alla Regione. In sostanza, una partita di giro. Come se l’ente regionale navigasse in buone acque dal punto di vista finanziario. Ma per i consiglieri regionali del centrodestra presenti alla conferenza stampa la Regione, se volesse, i soldi per comprare il Tettuccio ce l’avrebbe.

«In questi giorni il consiglio regionale è riunito per fare la Finanziaria. Se la maggioranza (Pd, Italia Viva e Serena Spinelli gruppo misto Articolo 1, ndr) ci ascoltasse i soldi li potrebbe trovare lì», dice Luciana Bartolini. Però, aggiunge Maurizio Marchetti, «Dubito che voglia trovare i soldi. Eppure, quando io ho presentato una mozione per rilanciare le terme, l’ha votata tutto il consiglio». Mentre Paolo Marcheschi insiste: «Le Terme sono un patrimonio pubblico. È la Regione a dover intervenire. Poi la gestione può andare anche in mano ai privati».

Ma tira aria di elezioni a Palazzo del Pegaso. I consiglieri Bartolini, Marchetti e Marcheschi sono a fine legislatura. A primavera si vota per le Regionali. Mentre Baroncini non ha scadenze a breve: è stato eletto sindaco il maggio scorso. E il 30 dicembre ha ottenuto la convocazione dell’assemblea dei soci per esaminare la crisi della Terme. –

Samuele Bartolini

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