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Caso di scabbia anche alle Mechini-Fucini
Risale al 15 novembre e dalla scuola di Monsummano fanno sapere che è già stata effettuata la bonifica dei locali della scuola
MONSUMMANO. Un altro caso di scabbia in Valdinievole, questa volta nella scuola elementare “Mechini – Fucini” di Monsummano. Si tratta del quarto episodio (perlomeno tra quelli di cui abbiamo notizia) nel giro di un mese. Quest’ultimo caso alle scuole elementari di piazza Ugo La Malfa – che accolgono, ogni giorno, circa 200 studenti – risale al 15 novembre scorso, quando il pediatra segnalò all’Asl che un piccolo paziente aveva contratto la scabbia, un’infezione della pelle contagiosa che provoca prurito intenso (soprattutto di notte) e anche ulcere e ferite causate dal continuo grattarsi.
«È stata subito diramata una circolare alle famiglie – fanno sapere dalle “Mechini – Fucini” – e abbiamo seguito le prescrizioni dell’azienda sanitaria, provvedendo subito, il 16 novembre, alla disinfestazione ambientale che consiste, in sostanza, nella bonifica dei locali attraverso l’uso della varichina».
Ma non solo. «L’Istituto comprensivo “Antonino Caponnetto” – proseguono dalle “Mechini – Fucini” – ha bonificato anche la scuola elementare “Giuseppe Arinci” dove gli studenti seguono le lezioni di educazione fisica proprio per eliminare al massimo la probabilità di contagi».
Nessuna chiusura straordinaria delle scuole e degli impianti sportivi, in questo caso, come invece successo al PalaVinci di Montecatini: la struttura sportiva di via Leonardo da Vinci, infatti – dopo le operazioni di bonifica – ha riaperto al pubblico soltanto domenica scorsa per le partite del basket e ieri è ripresa l’attività scolastica e di educazione fisica. Una persona che frequenta regolarmente la struttura, infatti, aveva contratto la scabbia, così come due studenti dell’Istituto comprensivo “Bernardo Pasquini” di Massa e Cozzile (il primo dei quali circa un mese fa): uno della scuola primaria e un altro della scuola secondaria, come ha confermato anche la sindaca massese, Marzia Niccoli. Casi del tutto scollegati tra loro, visto che gli studenti del comprensivo Pasquini non seguono attività sportive al PalaVinci o nella palestra delle scuole elementari Arinci di Monsummano. Ma che comunque rende l’idea di come l’infezione della pelle si sia diffusa in fretta tra la popolazione. Quattro casi in tutto per il momento (perlomeno quelli noti), dicevamo.
Ma l’infezione – causata da un acaro invisibile a occhio nudo e legata a molteplici fattori – ha comunque avuto un rapido aumento. Dalle “Mechini – Fucini” intanto rassicurano. «È stato seguito il protocollo richiesto dall’Asl e gli studenti possono venire a scuola tranquilli». —
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