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L’opposizione si alza e abbandona l’aula del consiglio comunale
monsummano. Si sono alzati tutti quanti – uno dietro l’altro – i consiglieri d’opposizione durante l’ultimo consiglio comunale, a Monsummano, martedì scorso: prima il centrodestra, poi il Movimento 5 Stelle e, infine, il gruppo consiliare “CiSiamo”.
Una seduta piuttosto movimentata che si è conclusa con la decisione “estrema” di abbandonare, a più riprese, l’aula.
Il primo tema che ha diviso il consiglio comunale è stata la bocciatura dell’ordine del giorno sull’esposizione del crocifisso nell’aula consiliare presentato dal consigliere comunale della Lega, Simone Ciervo e sostenuto dai colleghi del “Centrodestra per Monsummano”, Michele Moceri e Luigi Montana.
Tutta la minoranza ha votato in maniera compatta sul tema, ma non la maggioranza che ha espresso un parere contrario. Ed è stato a quel punto che i consiglieri del centrodestra si sono alzati.
Ma non è stato l’unico momento di tensione: nella parte finale della seduta, all’ordine del giorno, c’era l’istituzione e la nomina delle commissioni consiliari permanenti. Se n’è andato prima il consigliere comunale del M5S, Roberto Mineo e poi, a seguire, i consiglieri di “CiSiamo”, Giuseppe Mignano e Lorenzo Satti.
«Abbiamo assistito – è il commento dell’ex comandante della locale Stazione dei carabinieri – a una dimostrazione d’arroganza e supponenza».
«Era già avvenuta la votazione segreta per eleggere i membri della commissione – conclude Mignano – quando, ancora prima dello scrutinio, il capogruppo del Partito Democratico, Antonella Cipollini, si è rivolta al presidente del consiglio comunale Maurizio Venier, chiedendo di ripetere la votazione perché, sui foglietti, era stato scritto il nome sbagliato. Di fronte a queste parole, mi sono alzato, lasciandoli a discutere da soli. Tanto la maggioranza, fino a quel momento, si era comportata come se non ci fossimo, in aula». –
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