Il Tirreno

Montecatini

parla un ragazzo 

«Ho guidato l’auto dal Veneto, prima ho fumato canne»

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«Ho dormito un’ora e mezza dopo aver fumato un cannone. Poi ho mangiato un po’ di frutta secca e ho preso la macchina. Dovevamo andare a Viterbo, all’inizio il rave party lo avevano organizzato lì. Poi è spuntata a Livorno. Meno male… ci siamo risparmiati due ore di viaggio». Alessandro – è un nome di fantasia – è appena arrivato nell’ex fabbrica, dove un tempo lavoravano 450 lavoratori, da Bassano del Grappa. Ha gli occhi rossi. Parla a fatica. «Le forze dell’ordine si sono messe fuori, ma non ci fermeranno – continua – Vogliamo solo divertirci e non diamo noia a nessuno. Ho dato loro carta di identità e patente, mi hanno identificato e probabilmente mi denunceranno. Pazienza, l’importante è divertirsi. Lui invece – indica l’amico con lui – era senza carta di identità e se l’è cavata...».



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