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Da Monsummano a Migliarino Pisano è qui la fabbrica dei campioni del trotto

Paolo Allegri
Da Monsummano a Migliarino Pisano è qui la fabbrica dei campioni del trotto

Oltre a Zacon Gio, che ha vinto negli Usa, ci sono Banderas Bi e Cokstile che hanno trionfato all’Arcoveggio e a Montegiorgio

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Non soltanto Zacon Gio campione del mondo negli Stati Uniti dove ha vinto la corsa delle corse, ma anche Banderas Bi e Cokstile, altri due grandi cavalli del trotto toscano che hanno trionfato tra venerdì 25 e domenica 27 ottobre. Si tratta di due cavalli di età diverse, il giovane due anni allenato a Migliarino Pisano dal maestro Holger Ehlert, e l'anziano Cokstile, il derbywinner norvegese che è stato acquistato dalla scuderia Santese e arrivato in Italia in agosto, approdando nelle scuderie di Gennaro Casillo a Cintolese.

NUOVI RECORD

Banderas Bi ha trionfato all'Arcoveggio nel Gran Premio Anact, firmando il nuovo record della generazione, 1.13.4. Cokstile aveva fatto tremare i cronometri al venerdì in quel di Montegiorgio, volando al record della pista, 1.10.4. Veloci e vincenti e con quel fil rouge, quella costante.

TERRA DI CAVALLI

I cavalli che vincono i gran premi di trotto in Italia sono allenati in quella terra toscana che da Monsummano arriva alle porte di Pisa, a Migliarino. Due centri di allenamento divisi da un'ora di percorrenza ma che hanno la stessa capacità di allenare al meglio i campioni. Sono due case ideali per il training d'eccellenza. Strutture dove la priorità è l'organizzazione del lavoro di scuderia e la cura dei dettagli.

Il top in Italia

Per uomini, conoscenze e risorse qui siamo al top e non solo in Italia, visto che un cavallo come Cokstile che pure in Norvegia aveva vinto a quattro anni il Derby, dopo un periodo di ambientamento - nel Città di Montecatini pagò il lungo viaggio dalla Scandinavia e anche l'adattamento all'alimentazione - è andato ancora più forte, superando i limiti. Tanto da vincere il Gran Premio delle Nazioni il sei ottobre a Milano seguito dal “botto” cronometrico del San Paolo di Montegiorgio.

Fabbrica di campioni

Il centro di allenamento a Cintolese gestito da Gennaro Casillo è appartenuto a Licia Giusti e ospitò Crevalcore dopo la fine della carriera agonistica del morello. La versione “moderna” è diversa da quella degli anni Cinquanta e Sessanta, dopo una ristrutturazione adeguata alle esigenze dei cavalli da corsa di oggi.

Piste come velluto

Il restyling del centro ha portato ad un risultato straordinario, piste d'allenamento morbidissime, un autentico velluto ideale per la preparazione. In questa “fabbrica dei campioni” dove Gennaro Casillo, il più tedesco dei nostri preparatori anche se le sue origini sono partenopee, la giornata è lunga. Inizia alle 6 e mezza e finisce alle 20.

Sulky in fibra

di carbonio

Al mattino presto si preparano i cavalli per le uscite, i lavori di preparazione per le corse. Ogni soggetto ha i suoi finimenti, le ferrature. E se un cavallo della scuderia affronterà la corsa senza ferri si applica anche la resina, con la quale viene trattato il piede del cavallo, costruendo uno strato protettivo. Poi i sulky in fibra di carbonio e ruote all'avanguardia tecnologica. E l'alimentazione con vitamine, integratori nel quadro di un'organizzazione d'alto livello dove ogni dettaglio viene curato. Così nascono i trionfi di questi trottatori allenati (e coccolati) nella terra di Toscana. —



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