Alessandro sparito nel nulla a Macchino: nuovo giorno di ricerche
Oltre 60 persone alla ricerca del 55enne di Montecatini Alto
PESCIA. Quando l’oscurità è calata sulla Montagna Pesciatina, domenica 20 ottobre, si è interrotta la seconda giornata di ricerche del cinquantenne che venerdì 18 era partito da casa per andare a funghi e che poi è scomparso nel nulla. Sono almeno una sessantina le persone che da sabato 19 cercano le tracce di Alessandro Ricci, 55 anni, residente in Porta al Borgo a Montecatini Alto. Tutte coordinate, come da protocollo nazionale, dai vigili del fuoco del distaccamento di Montecatini, che hanno piazzato il Centro mobile avanzato (Ucl) proprio nella zona di Macchino, nel Comune di Pescia, dove l’immagine di Ricci è stata catturata per l’ultima volta intorno alle 13,15 di venerdì da una telecamera di sorveglianza, mentre transitava in sella al suo scooter. Che è stato ritrovato sul ciglio della strada con all’interno del vano sella un paio di scarpe da ginnastica, segno che l’uomo si era cambiato le calzature per indossarne altre più adatte alla ricerca dei funghi tra gli stretti sentieri ai margini del bosco.
Già nella giornata di sabato i vigili del fuoco, assieme alla Guardia di Finanza, ai Carabinieri, alla Croce rossa, alla Protezione civile di Pescia e al Soccorso alpino, hanno ispezionato un’ampia fetta di territorio lungo l’asse della Mammianese da Macchino verso le cave (in direzione di Vellano), e sull’altro versante che conduce al Goraiolo. Mentre dall’alto, quando è stato possibile per le condizioni meteo, ha ispezionato le valli anche il personale a bordo dell’elicottero dei vigili del fuoco Drago. I sommozzatori, poi, si sono immersi a più riprese nell’invaso realizzato alcuni anni fa per garantire acqua agli elicotteri antincendio nei mesi estivi.
Nulla. Tutti sforzi inutili. Di Alessandro Ricci non c’è più traccia. Neanche per le unità dotate di cani dei vigili del fuoco di Signa e Modena, della Croce rossa, della Protezione civile di Pescia. Anche ieri, assieme ai loro conduttori, hanno ispezionato le forre, nell’ipotesi che il corpo del cercatore fosse rotolato verso valle, per un malore o un incidente. E di ora in ora sale l’ansia dei familiari, a cominciare dall’ottuagenario padre che per primo ha dato l’allarme al 118, venerdì, quando i figlio (che era uscito senza telefono cellulare) non si è ripresentato per cena. Stamani la complessa macchina delle ricerche coordinata dai vigili del fuoco di Montecatini si rimetterà in moto alle 5,30. Per il terzo giorno consecutivo.
Un lavoro delicatissimo a cui si aggiungono anche altre richieste di soccorso che in questa stagione dei raccolta di funghi si moltiplicano. Sempre domenica, nella Svizzera pesciatina vigili del fuoco, soccorso alpino e volontari sono intervenuti intorno alle 15 nella zona di San Quirico per una cercatrice di 70 anni caduta nel bosco. La donna è finita in un fosso e, dopo essere stata medicata e stabilizzata dai volontari della Misericordia di Uzzano, è stata trasportata con l’elicottero Pegaso 1 all’ospedale di Pistoia in codice giallo. —
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