La nuova farmacia del Giglio guarda a quartieri e frazioni
Aperta dall’ex assessore Luigi Giorgetti e dalla moglie Simonetta Matteoni vicino alla chiesetta omonima e alla stazione ferroviaria
BUGGIANO. Una farmacia di quartiere, legata al territorio e alle tradizioni: è così che si presenta la nuova “Farmacia del Giglio”, aperta da poco a Buggiano, situata a pochi passi dalla stazione ferroviaria e dalla chiesetta da cui prende il nome. A gestirla sono i coniugi Luigi Giorgetti e Simonetta Matteoni, entrambi con una lunga esperienza nel settore. Simonetta Matteoni è infatti la ex responsabile della farmacia ospedaliera di Pescia, mentre Giorgetti ha lavorato per vent’anni nelle farmacie comunali di Montecatini. Molti lo ricordano però per il suo impegno politico. Giorgetti è stato infatti anche assessore, sia al comune di Buggiano che alla Provincia di Pistoia.
La decisione di aprire una farmacia viene da lontano. «Nel 2012 – spiega Giorgetti – il governo Monti stabilì di abbassare il numero minimo di abitanti per Comune per l’apertura di nuove farmacie. A questo seguì un bando e in Toscana venne data la possibilità di aprire ben 131 nuove farmacie. La burocrazia ha però dilungato i tempi e la graduatoria è scorsa lentamente. In alcuni casi i vincitori del bando hanno poi deciso di non aprire. Quando finalmente è arrivato il nostro turno ci è stato proposto proprio Buggiano, e abbiamo accettato».
Il negozio è stato inaugurato lo scorso 29 settembre. «La nostra è una farmacia tradizionale – continua Giorgetti – e anche i nostri arredi ricordano un po’ le farmacie di una volta, a dispetto di quelle attuali che assomiglino sempre più a supermercati. Vogliamo essere una farmacia del territorio, che servirà soprattutto i paesi collinari».
La connotazione territoriale è evidente già dal nome, Farmacia del Giglio, come la chiesetta del 1500 che sorge a pochi passi, recentemente restaurata. La nuova farmacia è dotata di uno spazio di circa 100 metri quadrati e si sta attrezzando per allestire al suo interno anche un laboratorio galenico. «Il nostro intento – conclude Giorgetti – è quello di fornire un servizio aggiuntivo al territorio, cercando di raggiungere la sostenibilità economica, nonostante le difficoltà che negli ultimi anni sta vivendo il nostro settore». —
Francesca Maltagliati
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