Il Tirreno

Montecatini

il caso all’alberghiero 

Topo filmato dentro le cucine oggi il giudizio sugli studenti

Martina Trivigno

La decisione se applicare o meno sanzioni ai ragazzi che hanno postato la scena del roditore sui social network sarà presa dal consiglio di classe 

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montecatini. È oggi il giorno del “giudizio”. Quello in cui il consiglio di classe deciderà se sospendere o meno gli studenti che, mercoledì scorso, hanno filmato un topo che si aggirava nella cucina dell’Istituto alberghiero “Ferdinando Martini” di Montecatini.

Era stata la scuola, per prima, a dare la notizia della presenza del piccolo roditore, su un condotto di areazione sopra pentole e fornelli. Ma poi, sui social network, aveva cominciato a circolare il video realizzato da alcuni ragazzi della classe che, in quel momento, si trovavano in cucina.

E, adesso, di fronte alla notizia di una possibile sospensione, l’opinione pubblica si spacca. C’è chi difende la scuola, sottolineando come una cosa del genere succeda anche in locali pubblici. Altri, invece, sostengono che i ragazzi debbano “farla franca”.

«Quindi l’opinione del preside dell’alberghiero – scrive un cittadino – è che la presenza di un topo nelle cucine della scuola è un evento comprensibile e tollerabile perché la scuola è vicina a un parco. E sono gli studenti a dover essere sospesi...».

«L’istituto alberghiero è il fiore all’occhiello di Montecatini – scrive una ex alunna – Io, quella scuola, l’ho frequentata ed è tutto tranne che degradata, anzi. Le cucine si trovano al piano terra di una scuola situata in mezzo a un parco. Può succedere, purtroppo, ed è ovvio che la scuola abbia provveduto immediatamente alla derattizzazione».

Ma ora bisognerà capire se ci sarà una qualche conseguenza alla condotta dei ragazzi. Anche perché – come ha spiegato il preside dell’alberghiero, Riccardo Monti, al Tirreno – è vero che il regolamento d’istituto vieta agli studenti di realizzare (e quindi diffondere) foto e video all’interno della scuola. Ma, mercoledì scorso, «stavano facendo un book fotografico e, per questo, usavano il telefono per immortalare le pietanze frutto della loro fantasia».

Ma la sostanza non cambia e oggi il consiglio di classe si esprimerà sul verdetto. Una decisione che, anche sui social, continua a dividere.

«Questi ragazzi avranno anche violato il regolamento d’istituto – scrive un utente sui social – ma lo hanno fatto per un buon motivo: mettere a conoscenza dell’opinione pubblica quello che, in quel momento, stava accadendo nella scuola che frequentano».

Ma c’è anche chi gli studenti, per il loro gesto, proprio non li scusa.

«Piuttosto – conclude un altro cittadino – perché i ragazzi, se vedono qualcosa che non va, non imparano a seguire le regole, anziché ricorrere subito ai social, quasi fossero strumenti di giustizia privata? » .

Il verdetto di oggi, in ogni caso, non lascerà spazio a dubbi o interpretazioni. —

Martina Trivigno



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