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Nessuna bocciatura regionale al Piano operativo del Comune
Sindaco e assessore all’urbanistica replicano al consigliere Marco Niccolai «Sono state rilevate soltanto delle carenze infrastrutturali in alcune zone»
pescia. Nessuna bocciatura del Piano operativo da parte della Regione Toscana, ma un confronto serio e costruttivo per dotare Pescia di uno strumento urbanistico atteso da 20 anni. Questo il pensiero espresso dal sindaco Oreste Giurlani e dal suo assessore all’urbanistica Aldo Morelli nel corso di una conferenza stampa, che si è svolta ieri a Palazzo del Vicario. L’esigenza di convocare la stampa – ha spiegato Morelli – «è stata motivata principalmente dalla volontà di smentire le esternazioni, fatte nei giorni scorsi, dal consigliere regionale Marco Niccolai (Pd) che ha parlato di sonora bocciatura del piano operativo di Pescia».
Gli uffici tecnici della Regione hanno trasmesso al comune il 9 agosto 2019 l’osservazione sul piano che si innesta nel percorso di formazione del piano stesso, segnato da un confronto tra Regione e Comune finalizzato al progressivo miglioramento dello strumento, nel rispetto di quanto prevede anche la Legge regionale 65/14, è stato spiegato nel corso della conferenza stampa. «In questo confronto tecnico – prosegue – sono emerse alcune criticità che riguardano in particolare le previsioni nelle zone di Veneri, Alberghi e Collodi, relative al contenimento del consumo di suolo e alla carenza infrastrutturale della zona».
«In particolare, in relazione al consumo del suolo previsto – ha spiegato Morelli – la Regione ha rilevato ed evidenziato una carenza infrastrutturale in quelle zone, vale a dire: strade, parcheggi, aree verdi».
In questo senso l’osservazione chiede che il piano operativo sia perfezionato in modo che possa dialogare con il piano strutturale di prossimo avvio (entro il 2019) e in vista della conferenza paesaggistica che dà accesso alla conformazione del piano operativo. «Nell’incontro tecnico succeduto all’osservazione, Comune e Regione hanno valutato le criticità emerse e le possibili correzioni da apportare in fase di controdeduzione – hanno ricordato Giurlani e Morelli – . Del resto, l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, nella replica ufficiale all’interrogazione di Niccolai aveva già chiarito percorsi e valutazioni dello strumento urbanistico pesciatino, affermando che “a prescindere dalle valutazioni politiche, su cui non è competenza di questo assessorato esprimersi con valutazioni di carattere generale, si precisa che nelle osservazioni sono state rilevate alcune problematicità, con particolare riferimento al consumo di suolo e alla carenza infrastrutturale della zona”».
«Quindi nessuna “solenne bocciatura” o “durissima reprimenda” che sono state diffuse da chi, evidentemente, ritiene sia utile andare avanti con inutili allarmismi – concludono –. Con la Regione Toscana abbiamo impostato fin dall’inizio un confronto serio e impegnato per dotare finalmente Pescia di uno strumento urbanistico valido, situazione che manca dal 1999».
M.S.
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