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Un piano aziendale per Montecatini: ecco le prime idee del gruppo di lavoro
Il sindaco Luca Baroncini ha riunito i componenti La struttura sarà formalizzata dall’avvocatura del Comune
Primo informale incontro da parte del gruppo di lavoro sulle Terme, che ha consentito ai vari membri (non tutti, peraltro, erano presenti) di conoscersi e sondare le intenzioni e la reale disponibilità a sacrificare parte del proprio tempo (e a costo zero, dato che non è previsto alcun compenso) per l’azienda più importante della città. Un incontro non ancora del tutto operativo, tanto che il sindaco Luca Baroncini tiene a specificare che «a breve la struttura sarà formalizzata dall’avvocatura del Comune, ma al momento si è trattato solo di un caffè preso tra amici».
Un “caffè” al quale, però, non erano state invitate le categorie economiche («Si comincia bene…», hanno commentato alcuni albergatori) e che comunque è servito per iniziare a organizzare tempi e metodologia di lavoro, oltre che – ovviamente – l’impostazione strategica che avrà l’obiettivo ultimo di rilanciare, con un piano industriale ben elaborato e dettagliato, l’attività della società. Anzi, ed è questo uno dei punti principali attorno al quale si è sviluppata la discussione, il business plan dovrà essere a livello territoriale, o almeno cittadino e non limitato alle sole Terme. Chi si occuperà di questa operazione sarà un gruppo di lavoro (in grado di generare direttamente risultati da sottoporre poi all’attenzione e all’approvazione dei soci) e non un semplice tavolo tecnico (con funzioni meramente consultive). Ne fanno parte, in ordine alfabetico: Franco Arizzi, Renzo Cardini, Giovanni Fiori, Gianluca Grazzini, Raffaele Lenzi, Franco Pacini, Alessio Riccomi, Riccardo Sensi, Luca Simoni (supportato da Francesco Cipriani); cui si aggiungeranno i rappresentanti delle categorie economiche.
Ognuno porterà le proprie idee che, a detta di tutti, non potranno essere rivolte solo al salvataggio dell’azienda e alla ristrutturazione del debito, ma dovranno necessariamente tracciare anche una strada (si spera sicura) con la quale l’azienda possa tornare a camminare con le proprie gambe. E in questo non si partirà da zero.
L’ex-Au della Montecatini Parcheggi (e manager di lungo corso anche all’estero) Cardini, infatti, sta lavorando “sottotraccia” da tempo e ha già completato un piano di ristrutturazione, che necessita solo di alcuni dati aziendali per essere applicato concretamente alla fattispecie. L’idea di base, come già segnalato nelle scorse settimane, è quella di creare una fondazione di partecipazione, in grado da una parte di ottenere finanziamenti pubblici per la ristrutturazione degli stabilimenti (in primis il Tettuccio) e dall’altra – a differenza di una fondazione patrimoniale - di fare impresa gestendo per esempio la vendita delle acque e dei prodotti termali o organizzare eventi, godendo di particolari agevolazioni fiscali. In altre parole un organismo in grado di soddisfare le esigenze di interesse per una collettività: e le “nostre” Terme rappresentano un intero territorio. —
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