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chiesina uzzanese 

Lanciato sui social circuito indipendente di scrittori locali

M.S.

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CHIESINA. Creare un circuito indipendente di scrittori grazie ai social. Questa è l’idea di Bruno Magrini, chiesinese, che di professione fa l’impiegato, anche se la sua passione vera è la scrittura. «Non sono scrittore» dice di sé, ma all’attivo ha già 7 libri con un discreto numero di copie vendute: “Pronto, dottore? Ho un dolore intercostiero. Il meglio dai centralini ospedalieri toscani” pubblicato da Sarnus,ha venduto 20.000 copie (per dire).

Da qualche anno Magrini amministra anche un gruppo Facebook, Colonna Immanuel Kunt (con la u) che raccoglie artisti di varia estrazione, con l’obiettivo di autopromueversi. Adesso, però, l’autopromozione è uscita dal web ed è arrivata nelle librerie, dove gli autori presentano le proprie opere davanti ad un pubblico più ristretto che li segue già telematicamente, ma che tramite il passaparola desidera allargarne la conoscenza anche ad altri. E l’operazione funziona con grande soddisfazione di tutti, sebbene il sistema sia nuovo e ancora tutto da collaudare. «Oggi il mondo dell’editoria è profondamente cambiato – spiega Magrini – e se gli autori non vogliono rischiare l’effetto farfalla (che muore dopo pochi giorni) devono impegnarsi attivamente nella promozione, non tanto del libro, ma di se stessi, creandosi un personaggio. Ora, poiché come dice mia nonna ognuno deve fare la guerra coi soldati che ha, la mia idea è quella di creare una rete di eventi e personaggi così da arrivare facilmente dappertutto. Così, se una libreria di Firenze, domani, ospita un’autrice di Treviso grazie a questa macchina organizzativa, alla stessa maniera ci auguriamo che a Treviso facciano lo stesso con autori fiorentini. Perché tutto entri a regime ci vorranno anni, ma fin tanto che sono vivo, son qui».

A Chiesina, Bruno Magrini tiene anche dei corsi di scrittura creativa, il prossimo 17 ottobre ne inizierà uno nuovo, nel quale oltre alla scrittura letteraria troveranno spazio gli haiku (componimenti poetici giapponesi) e la spiritualità. Qual è il nesso? «Scrivere è una forma di avvicinamento a Dio – spiega Magrini – ovvero la ricerca e la proposta successiva al lettore di una propria visione del mondo». —

M.S.

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