Il Tirreno

Montecatini

la svolta 

«Così vogliamo rilanciare Le Panteraie». La gestione del locale passa ai Calugi

David Meccoli
I fratelli Massimo e Alessandro Calugi
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I fratelli Massimo e Alessandro Calugi

Montecatini, tra le novità una serata under 18 (alcol free) e la realizzazione di un’area wellness dove portare anche l’acqua termale

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MONTECATINI. L’obiettivo è riaprire entro l’inizio della stagione estiva 2020, quando saranno oltre quattro anni dalla chiusura dei battenti alle Panteraie. E a riportare la musica in uno dei suoi più famosi templi della Toscana (come già anticipato dal Tirreno giorni fa) saranno i gemelli Calugi – Massimo e Alessandro – originari di Lamporecchio, seppure residenti a Montecatini dal 1990. . Nessuno stravolgimento nella formula di successo che si è perpetuata per decenni (discoteca, ristorante, piscina), ma sicuramente la novità di una serata under 18 (alcol free) e, in prospettiva, la realizzazione di un’area wellness dove un giorno – come dice il sindaco Luca Baroncini – “portare anche l’acqua termale”.

Ma intanto già ora l’investimento che si para di fronte ai Calugi è quanto mai consistente: dagli impianti alla parte strutturale è praticamente tutto da rifare. Le Panteraie (negli ultimi anni ribattezzate anche “Lidò”) sono chiuse (salvo sporadici eventi spot) dal marzo 2016.

A lungo proprietà e vecchia gestione sono state impegnate in un contenzioso che aveva messo in stallo la situazione, ma nel frattempo sono state oggetto di numerosi atti di vandalismo, che hanno colpito sia la parte esterna (muri e vetrate), sia gli arredi all’interno. Per questo i lavori di ristrutturazione (coordinati da Massimo Boni) saranno significativi.

Il contratto, già firmato, prevede un affitto di sei anni rinnovabili per un periodo altrettanto lungo. Alle Terme (società proprietaria della struttura), oltre a risolvere un problema annoso, vanno 7.500 euro al mese.

La cordata dei fratelli Calugi è stata rappresentata in fase di trattativa dal pistoiese Piero Ranocchi, che aveva già rilevato anni fa la piscina del Panda (altra storica discoteca di Pistoia, che ha fatto ballare generazioni di giovani tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila) e che prima ancora collaborava con un altro locale, il Tina Pica di Agliana.

I due imprenditori sono maestri pellettieri figli d’arte. La loro azienda, Missardi (che è stata anche nel mondo del basket main sponsor dello Sporting Club), è specializzata in moda e accessori e ha la sede produttiva (con showroom) a Empoli.

«Fino a sei mesi fa – dice Massimo Calugi – avevamo un punto vendita anche a Montecatini, ma la città non rappresenta un polo industriale per l’abbigliamento e abbiamo preferito spostare tutto a Empoli».

«Una città che come Montecatini, nonostante il degrado e l’abbandono, è sempre bella, riceverà dalle Panteraie una spinta verso il rilancio», dice Massimo Boni, geometra.

«Questa operazione – commenta il sindaco Luca Baroncini – restituisce la vita a un pezzo di storia della città. Le Panteraie chiuse erano il simbolo del declino, la loro riapertura può essere una svolta». –

David Meccoli

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