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il caso 

Niente “donne in vetrina” a Montecatini anche la Lega condanna Salvini (Roberto)

David Meccoli ; Altro servizio a pag. 7
Niente “donne in vetrina” a Montecatini anche la Lega condanna Salvini (Roberto)

Bufera sulle dichiarazioni del consigliere regionale. Baroncini: «Noi favorevoli a legalizzare la prostituzione, ma non così»

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MONTECATINI. È destino che ogni volta che le strade delle parole “Lega” e “prostituzione” si incontrano – con Montecatini a fare sempre da sfondo come spettatore interessato – la deflagrazione sia così potente da scatenare una reazione a catena. Fu così la scorsa primavera, quando in piena campagna elettorale l’allora ministro degli Interni Matteo Salvini venne in piazza del Popolo a ricordarci che siamo ancora famosi per le “mignotte” (usò proprio questo termine), laddove la città avrebbe invece dovuto “vivere di terme e di lavoro”.

Ed è così anche stavolta, “colpa” di un altro Salvini, il consigliere regionale (anch’egli leghista, ma della provincia di Pisa) Roberto, che in maniera trasognata e quasi innocente ha spiegato ai colleghi, mercoledì in una commissione, di voler rilanciare il turismo termale mettendo le donne in vetrina (“Mezza Europa ci investe su quell’indirizzo…”). E per ribadire il concetto – tanto che nessuno potesse fraintendere – ha ripetuto in una intervista al Tirreno che, d’altra parte, “le donne utilizzano lo strumento che hanno”.

Il video che “incastra” il Salvini toscano (sospeso ieri dalla Lega regionale) è stato poi postato su Facebook da una consigliera regionale del Pd (Monia Monni) e da lì ha fatto il giro d’Italia.

«Turismo, terme, gioco, cos’è che va a cercare uno quando va in villeggiatura? Un ubriacone la cantina, ma c’è anche altra gente che va a cercare altre cose... no?». E poi, per chiarire il ragionamento: “Non dimentichiamoci cosa è Montecatini, cosa è Firenze lungo i viali, cosa è Viareggio”.

E la nostra città torna anche nell’intervista, quando il consigliere spiega che “qui il concetto è come si riesce a sviluppare il turismo: a Montecatini hanno un sacco di debiti”.

“Consigli” che però non vengono raccolti di buon grado in città. A cominciare dallo stesso sindaco, appartenente allo stesso schieramento politico. «Esternazioni fuori luogo – commenta Luca Baroncini – con proposte assolutamente irricevibili. Roberto Salvini ha parlato a titolo personale e le sue parole mi sono sembrate uno scherzo. La Lega difende la dignità e i diritti delle donne e a Montecatini nessuno ha intenzione di metterle in vetrina».

Più possibilista però, il sindaco, sulla riapertura delle case chiuse: «Il partito – dice – è a favore della legalizzazione della prostituzione, per stroncare così lo sfruttamento da parte delle organizzazioni criminali, il degrado di certe aree e l’evasione fiscale. Ma deve essere una strada simile a quella intrapresa in Svizzera o in Austria e non certo con il ricorso alle vetrine».

E poi c’è chi è donna e si è occupata di turismo fino a pochi mesi fa. «In generale – dice l’ex assessore Pd Alessandra De Paola – devo dire che purtroppo il ruolo della donna sta regredendo. E certo è avvilente venire a sapere come affrontano il tema termale in una commissione regionale. Nello specifico, poi, stigmatizzo la Lega che ancora una volta si diverte a denigrare Montecatini usando la prostituzione. Ma dov’era la consigliera regionale e comunale leghista Luciana Bartolini? Non poteva fermare il collega mentre questi parlava?».

Ma critiche per nulla velate arrivano anche da un’altra forza di centrodestra. «Lette le gravissime dichiarazioni del consigliere toscano della Lega, Roberto Salvini – dice la senatrice pistoiese Barbara Masini, Forza Italia – non posso che chiedere agli alleati di prendere le distanze in maniera chiara e netta da quanto ha dichiarato su donne e turismo. Non posso infatti nemmeno pensare che qualcuno possa condividere dichiarazioni simili all’alba del terzo millennio. Salvini parla di una Toscana che per fortuna esiste solo nella sua fantasia, dove un turista straniero dovrebbe venire non per le sue meravigliose eccellenze ma per fare, ad esempio, del turismo sessuale. In un periodo caratterizzato dalla lotta alla violenza sulle donne e al femminicidio, un politico, un rappresentante delle istituzioni, non si può permettere di portare la donna a livello di mero oggetto da sfruttare economicamente».

Poi la presa di distanza da parte dello stesso Carroccio. «Dissento categoricamente – dice l’ex ministro del turismo Gian Marco Centinaio – da quanto affermato dal consigliere toscano. La sua proposta è priva di fondamento e denota poca conoscenza della materia. Gli spiegherò nei prossimi giorni le basi del turismo, in modo da non dover più leggere stupidate come questa».

E alla fine arriva la sospensione del consigliere regionale. Per le «dichiarazioni di Roberto Salvini ho dato indicazione alla capogruppo leghista Elisa Montemagni di procedere alla sua sospensione dal gruppo stesso». Lo annuncia in una nota Daniele Belotti, commissario della Lega in Toscana. Che prosegue così: «Toni e contenuti delle dichiarazioni sono di una gravità tale che non possono essere sottovalutati e presi alla leggera».

«Per me il caso è già chiuso», commenta, in conclusione, il sindaco Luca Baroncini. —

David Meccoli

Altro servizio a pag. 7

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