«Una colata di cemento dal Piano operativo eppure tutti stanno zitti»
PESCIA. Altro che Greta, a Pescia la tutela dell’ambiente è scomparsa dal vocabolario.
Si tratta dell’amara constatazione dell’associazione “Pescia è di Tutti” che un mese fa ha presentato una dettagliata osservazione al Piano Operativo.
«In questi giorni abbiamo letto che si parla solo di Collodi o di Alberghi – scrivono in una nota alla stampa – purtroppo non è solo quello: tutto il territorio viene invaso da una nuova colata di cemento e per stessa ammissione dell’assessore all’urbanistica siamo ai limiti massimi di edificabilità. Il capoluogo e Veneri sono oggetto di una massiccia cementificazione come Collodi e Alberghi-Pesciamorta».
« Stiamo replicando – prosegue Pescia è di tutti – quanto già visto un anno fa per la variante di Collodi: in questo caso non solo i collodesi, ma tutti gli abitanti si troveranno un territorio stravolto per sempre».
Il gruppo che nella scorsa legislatura si era presentato alle elezioni appoggiando Giurlani si dice poi stupito dal fatto che quasi nessuno interviene: «Il silenzio che vediamo da tante associazioni e partiti su questo piano – dice, infatti – ci preoccupa fortemente, cosi come ci lascia stupiti il silenzio da parte di coloro che con noi hanno sostenuto delle battaglie per la salvaguardia dell’ambiente e contro lo snaturamento di Pescia dalla sua naturale vocazione: stiamo parlando del futuro di questa città e chi sta in silenzio si assume la responsabilità di essere compartecipe di questo progetto tanto quanto chi lo voterà in consiglio comunale, assumendosi l’onere di essere ricordati come chi ha inflitto un danno irreparabile al nostro territorio».
«Da parte nostra – conclude il comunicato – assicuriamo sostegno a tutti i cittadini che si stanno già attivando. L’ennesimo sfregio su questo territorio non passerà in silenzio e siamo pronti ad attivare tutte le sedi per contrastare questo scempio. Invitiamo quindi tutti a svegliarsi dal torpore perché siamo ormai al giro di boa». —
M.S.
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