Il Tirreno

Montecatini

lotta al crimine 

Spacciavano nel cuore di Montecatini nascondendo l’eroina in bocca: arrestati

Massimo Donati

Sgominata dai carabinieri una banda di pusher nigeriani: due finiscono in carcere, cacciato dalla provincia il terzo complice

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montecatini. Per minimizzare i rischi, una dose alla volta, al massimo due. Racchiuse, a mo’ di pallina, in un triplice strato di pellicola di plastica e nascoste in bocca. In modo tale da poterle ingoiare nel caso di un inatteso incontro con le forze dell’ordine. Insomma, dopo aver ricevuto la telefonata da parte del cliente di turno, uscivano di casa, facevano la consegna, tornavano con i soldi e via, di nuovo in strada per vendere un’altra dose di eroina. A mettere fine al loro fiorente giro di spaccio nel cuore della città, ci hanno pensato i carabinieri della Stazione di Montecatini, con un’indagini durata quasi un anno.

All’alba di lunedì, dietro le sbarre sono finiti Victor Eboh, nigeriano di 26 anni, soprannominato Filippo, ritenuto dagli investigatori il capo della banda di spacciatori; e Osas Odino, 24 anni, anche lui nigeriano e senza fissa dimora, suo braccio destro. Per un terzo indagato, Eric Joseph, 30 anni, a cui vengono contestati solo due episodi di spaccio, la giudice per le indagini preliminari Patrizia Martucci ha invece disposto non la misura della custodia cautelare in carcere ma quella del divieto di dimora nella provincia di Pistoia.

Come hanno spiegato il capitano Alessandro Sorgente e il luogotenente Biagio D’Errico (rispettivamente comandante della Compagnia e comandante della Stazione di Montecatini) l’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Leonardo De Gaudio, ha sgominato in giro di spaccio che aveva come epicentro piazza del Popolo e le due stazioni ferroviarie. Una sorta di fase due dell’Operazione Carapace, che lo scorso marzo aveva portato all’arresto di altri 4 spacciatori nigeriani. Operazione nell’ambito della quale lo stesso Eboh era stato arrestato in flagranza, il 20 gennaio 2018, per poi essere rimesso in libertà dal tribunale del riesame di Firenze dopo un periodo passato in carcere e ai domiciliari.

Fatto sta che la nuova tranche di indagini è partita grazie alla segnalazione di alcuni cittadini su dei giovani stranieri che spacciavano in via Mazzini, dietro piazza del Popolo, e alla stazione piccola. E grazie agli appostamenti, i carabinieri hanno potuto verificarne con i loro occhi la fondatezza. La svolta, quando sono intervenuti subito dopo una cessione all’incrocio fra via Mazzini e via Ugolino: il cliente erano riusciti a bloccarlo, il pusher (identificato in seguito come Osas Odino) si era divincolato ed era fuggito, abbandonando però sul posto il telefono cellulare, risultato poi essere quello di Victor Eboh. Dall’analisi dei tabulati, gli investigatori sono riusciti a risalire ai vari clienti e a ricostruire con le loro testimonianze centinaia di cessioni di eroina: circa 1.500, per un valore di quasi 20.000 euro.

Prove schiaccianti, in base alle quali il gip ha disposto le misure cautelari. Eboh, rintracciato e arrestato a Peretola, si trova adesso nel carcere di Sollicciano. Odino, trovato nel locale centro di espulsione, in quello di Torino. Joseph era invece a Cireglio, ospite di un centro di accoglienza per richiedenti asilo. —

Massimo Donati

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