Italia
Gli arbitri Toscani si allenano al Mariotti prima della stagione
MONTECATINI. Ancora una volta, dopo la positiva esperienza dell’anno passato, il comitato Aia della Toscana ha scelto Montecatini quale sede del ritiro precampionato per i test atletici e gli aggiornamenti tecnici dei propri arbitri ed assistenti.
Ieri mattina nella sala consiliare di viale Verdi il sindaco Luca Baroncini ha fatto da anfitrione nel presentare il ritiro dei fischietti della regione nella città delle terme. «Montecatini – ha esordito – sotto l’aspetto sportivo oltre ad essere la sede ideale per squadre di qualsiasi disciplina che vogliono prepararsi al meglio ad un avvenimento agonistico, può e deve diventare la casa degli arbitri della nostra bellissima regione».
Vittorio Bini, il presidente degli arbitri dellaToscana ha poi aggiunto: «Qui ci siamo trovati benissimo in quanto a disponibilità, cortesia e strutture, per cui abbiamo deciso di tornare con estremo piacere. È un momento cruciale perché bisogna già farsi trovare pronti ma i nostri ragazzi saranno all’altezza della situazione».
Sono all’incirca 500 i fischietti, dalla seconda categoria all’Eccellenza, che da ieri sera si sono radunati in città a cominciare dalle fasce più alte di campionato.
Al mattino tutti a sgobbare allo stadio Mariotti con tabelle da rispettare e cardiofrequenzimetro indosso. Quindi nel pomeriggio, e anche dopo cena, libri e circolari alla mano per conoscere le direttive e i nuovi regolamenti.
D’altronde col calcio moderno che ha aumentato in intensità, anche chi dirige la contesa deve essere nella migliore condizione fisica, riuscendo a mantenere la lucidità necessaria.
Quartieri generali saranno l’hotel Belvedere e il Grand Hotel Panoramic.
La chiusura è toccata a Massimo Doni, presidente dell’Associazione arbitri Pistoia «È la sezione – spiega – dove è cresciuto il nostro Massimiliano Irrati, uno dei migliori arbitri in circolazione in Italia che sta facendo da traino al movimento. Basti pensare che l’età media dei nostri iscritti è fra i 16 ed i 18 anni. Questo vuol dire che la “vocazione” inizia nell’età giusta. Un bel segnale davvero». –
Roberto Grazzini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
