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«Il segreto? Calma e pazienza per il massimo risultato»
Un anno straordinario per la 31enne Dami che ha ottenuto 21 successi ed è stata protagonista dell’estate al Sesana
MONTECATINI. Un 2019 straordinario per la ragazza che guida come un top driver, come dicono quelle 21 vittorie conseguite.
Qual è il segreto per far bene, Rebecca? «La calma e la pazienza. L’obiettivo in corsa è quello di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, cerco di non tirare il collo al cavallo, di prendere in mano appena posso, di farlo rifiatare». La trentunenne amazzone protagonista dell’estate al Sesana è una che non si monta la testa, visto che se le fai notare che in quel Premio dei gentlemen di Ferragosto ha fatto una guidata che solo Bellei, Vecchione o Di Nardo, i top driver, possono permettersi, lei risponde: «Questo non devo dirlo io, ma se la mia “guidata” è piaciuta agli addetti ai lavori e al pubblico, questo può solo farmi piacere». Poi sa benissimo che i destini di un cavallo, i suoi risultati in corsa, dipendono anche dal lavoro di un trainer. Ed ecco che Lady Dami spende giuste parole di riconoscenza: «È giusto riconoscere anche i meriti del cavallo e di chi lo allena. Tempest è un gioiellino, è sempre pronto ai comandi, un autentico soldatino e questo grazie anche ad Andrea Scatolini, il suo allenatore, che ha fatto un ottimo lavoro in preparazione».
Dopo la perla di Ferragosto, Rebecca e Tempest Treb si sono ripetuti nella notte del Nello Bellei. Era la finale del Trofeo Toscana Gentlemen. E se nel successo del 15 agosto, la tattica impostata era stata quella della corsa all’attesa, stavolta l’amazzone montecatinese ha stravolto il copione tattico, sorprendendo ancora gli avversari. Dopo 400 metri la Dami e Tempest sono avanzati dal gruppo e hanno optato per la corsa di testa. Il chilometro passato in 1.14.8, arrivando ai 1200 in 1.29. A quel punto si è vista Rebecca voltarsi a controllare dove erano i due avversari più vicini, Verace Key e Nose Gear che stavano contendendosi il ruolo di principale inseguitore della leader. Ha guardato, controllato la posizione e in un instante ha deciso: con le mani ha mosso le briglie e sollecitato Tempest Treb ad allungare. Quel cavallino dal manto baio ha risposto alla grande, è scattato deciso verso la piegata e al tramonto della curva aveva due-tre lunghezze di vantaggio. Una lezione di strategia, Rebecca e Tempest avevano preso il tempo a tutti, scatto in contropiede, incolmabile il distacco. Così, ecco a 100 metri dal palo l’esultanza dell’amazzone, lo sguardo verso la tribuna, il sorriso, la gioia per aver vinto ancora, davanti al pubblico del suo ippodromo. Vincere in casa è diverso, speciale. Ti riempie il cuore e gli occhi di meraviglia. –
P. A.
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