Il Tirreno

Montecatini

"Città Nuova" avanza in via San Martino, con qualche ritocco

di Luca Signorini
Una veduta di via San Martino
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Una veduta di via San Martino

L’assessore Sartoni: "Gli atti del progetto, impostati dalla precedente amministrazione, erano già al livello esecutivo"

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MONTECATINI. Lastre di travertino di qualità maggiore e nessuna modifica ai marciapiedi, che resteranno come sono oggi, ovvero rialzati rispetto al piano strada. Sono i due punti su cui si sofferma l'assessore ai lavori pubblici Alessandro Sartoni per quanto riguarda l'intervento di riqualificazione di via San Martino. Perché il nuovo volto della strada in pieno centro città, che da corso Matteotti porta al cinema Imperiale, rientra nel mega progetto “Città Nuova”, varato durante la prima giunta Bellandi. Dunque l'opera – con qualche aggiustamento – prosegue anche con la nuova amministrazione di centrodestra.

«Il progetto era già impostato da tempo, gli atti erano già a livello esecutivo – spiega Sartoni – noi un mese fa nella riunione di giunta abbiamo soltanto prodotto una delibera per procedere alla gara d'appalto e fare i lavori». Anche perché il cantiere dovrà concludersi entro fine gennaio 2020: pena la perdita dei finanziamenti regionali per complessivi 536.000 euro. Dopo piazza del Popolo e via Cavallotti, dunque, si farà anche questo stralcio, il costo supera di poco i 160.000 euro (c'è compreso anche il rifacimento dell'asfalto nel tratto di viale Verdi di fronte al Gambrinus e lungo piazza d'Azeglio). La gara di assegnazione dei lavori è in corso, i tempi sono come detto ben definiti. Nel giro di un mesetto è atteso il via al cantiere.

«Abbiamo voluto verificare in prima persona se il progetto originario avesse giusta attenzione per l'abbattimento delle barriere architettoniche», sottolinea Sartoni. Il travertino chiaro e l'altezza dei marciapiedi rappresentano due punti fondamentali dell'opera. Sono le questioni che hanno agitato le acque provocando proteste – al tempo delle due passate amministrazioni – su piazza del Popolo e via Cavallotti. Da una parte il selciato che si sporcava solo a guardarlo, con conseguenti alti costi di manutenzione. Dall'altra (via Cavallotti, strada degli alberghi) lo spazio dei marciapiedi sullo stesso livello della carreggiata carrabile, che ha portato alla sosta selvaggia delle automobili finché il problema si è risolto grazie a qualche arredo urbano piazzato nel posto giusto.
Su via San Martino non sono da ripetere gli stessi errori, è il concetto. Tra l'altro anche sul tratto iniziale di viale Verdi il cotto dei marciapiedi laterali verrà sostituito dal travertino. Ne verrà fuori un quadro organico che unisce via San Martino, un tratto di corso Matteotti, piazza del Popolo e un tratto di viale Verdi.

Al momento del cantiere, ci sarà poi da trovare una viabilità alternativa per arrivare da corso Matteotti a viale Verdi, con via San Martino chiusa al traffico. La butta lì Sartoni: «Dobbiamo ancora ragionarci, ma è un problema che esiste. Le auto potrebbero passare da viale Bicchierai girando a sinistra su via Montebello, dove temporaneamente potremmo disattivare il varco. Ma è un pensiero a voce alta»

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