Il Tirreno

Montecatini

L’amaro brindisi dei commercianti al ponte dei Marchi

Maria Salerno
Il sindaco Giurlani sul ponte dei Marchi
◗
Il sindaco Giurlani sul ponte dei Marchi

Pescia, polemico cin cin dei titolari delle attività danneggiate a un anno esatto dalla chiusura per motivi di sicurezza

2 MINUTI DI LETTURA





Pescia. Si sono dati appuntamento alle 17. 30 di oggi pomeriggio per un brindisi commemorativo. Sono i commercianti della “corte del Marchi” ovvero l’area commerciale cui si giunge percorrendo la via del ponte dei Marchi, chiusa un anno fa in seguito alle verifiche di stabilità condotte sul ponte, che ne hanno interdetto la chiusura al transito per motivi di sicurezza. . E proprio la chiusura del ponte è l’evento che il brindisi amaro intende commemorare. Era il 28 agosto del 2018, infatti, e da allora poco o nulla è cambiato per chi di quella chiusura ha fortemente risentito, soprattutto sotto il profilo economico, ovvero le attività commerciali della zona. Tra queste il bar Melograno, dove oggi verranno issati i calici, non certo in segno di gaudio, ma per ricordare.

Così ci spiega il titolare del bar Melograno, Marco Meucci: «Brindiamo con amarezza, ma è passato un anno dalla chiusura del ponte e nonostante le molteplici riunioni in comune, la raccolta firme, le richieste ufficiali tutto sembra essersi dissolto come una bolla di sapone e noi siamo finiti nel dimenticatoio». Perché la chiusura del Ponte dei Marchi per il bar Melograno, il ristorante, la clinica veterinaria, il salone di bellezza, l’idraulico, gli studi professionali e ogni altra attività presente nell’area ha significato un decremento degli introiti e quindi una flessione nel volume di affari, esattamente come per i commercianti che operano in prossimità del ponte degli Alberghi. «La loro situazione è molto più grave – puntualizza Meucci – ma anche le nostre entrate hanno risentito di questa situazione e in un anno, a prescindere dalle attestazioni di solidarietà, poco o nulla abbiamo visto di concreto, fatta eccezione per la presentazione di alcuni progetti di ristrutturazione, ma per i quali si parla di un milione e mezzo di euro, il che ci rende ancora più sconfortati. Fortunatamente la mia è un’attività bene avviata, possiamo contare su una fetta di clientela fidelizzata e questo ci ha consentito di sopravvivere nonostante tutto, ma non è semplice. Con l’iniziativa di oggi vogliamo semplicemente testimoniare la nostra presenza e ricordare che soffriamo un grande disagio e che occorrerebbe trovare una soluzione a breve». —

Maria Salerno
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web