Meteo
Sveglia prima dell’alba e 40 minuti di attesa in strada fuori dalla scuola
Lettera dei genitori degli alunni che frequentano la scuola media “Pasquini” di Margine Coperta
MARLIANA. Il tragitto con il bus di linea di una quindicina di bambini residenti a Marliana che frequentano la scuola media “Pasquini” di Margine Coperta, è il seguente. Partenza da Serra Pistoiese alle 6, quando è ancora buio. Passaggio nel paese capoluogo Marliana alle 6,45, forse albeggia. A Montecatini, due opzioni: scendere alla fermata di viale Simoncini di fronte al Fishing Lab, ma poi da lì a scuola ci sarebbe da fare oltre 1 chilometro a piedi con gli zaini sulle spalle; oppure recarsi fino in piazza Italia, intorno alle 7,15. Dallo scambiatore di fronte alla stazione, lo stesso autobus riparte verso Pescia e ferma gli alunni davanti alla chiesa di via Primo Maggio, a Margine Coperta. Destinazione raggiunta alle 7,35, quando la prima campanella suona tra le 8,15 e le 8,20.. «Non vogliamo fare polemiche sterili, ma è necessario ci sia informazione su una questione del genere – dicono i genitori – non chiediamo la luna, ma un autobus che passi a un'ora perlomeno decente. Tra l'altro andrebbe anche a intercettare una diversa utenza, e non solo gli studenti. I nostri figli sono costretti ad alzarsi tra le 5,30 e le 6, per loro è una condizione invalidante, sono da soli per tutto il percorso e devono aspettare 40 minuti in strada prima di entrare a scuola. Il nostro obiettivo è sollecitare un intervento e trovare una soluzione soddisfacente, magari con una corsa alternativa con un orario diverso. Il problema non può essere liquidato a ragione dei soldi».
È per questo che una lettera con una trentina di firme è stata imbucata in direzione Provincia di Pistoia e Regione Toscana, oltre che Comune e istituto comprensivo.
L'odissea per questi giovanissimi (tra i 10 e i 13 anni) è già iniziata lo scorso anno, con la soppressione del servizio di scuolabus (resta a Marliana per le materne ed elementari) che costava al municipio 36.000 euro. La soluzione adottata è stato il bus di linea, ma evidentemente di apprezzamenti ce ne sono pochi.
Ancora i genitori: «Fino al 2017 la spesa per il pulmino era di 300 euro a famiglia, adesso ci hanno detto che per ripristinarlo servono 3.500 euro a ragazzo. Ci chiediamo come può essere possibile. Potrebbero per esempio far coincidere gli orari e quindi i vari tragitti di scuole medie, elementari e materne, così da avere una sola corsa e risparmiare sui costi».
Sono riflessioni condivisibili quelle dei genitori, che alla fine sono costretti ad organizzarsi fra di loro.
E questo apre ulteriori considerazioni e foschi scenari (già attuali): la montagna abbandonata, lasciata a se stessa. «Senza servizi, le persone come fanno a fermarsi e a vivere qui?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
