Il Tirreno

Montecatini

proteste a marliana 

Sveglia prima dell’alba e 40 minuti di attesa in strada fuori dalla scuola

Luca Signorini
La scuola Pasquini di Margine Coperta
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La scuola Pasquini di Margine Coperta

Lettera dei genitori degli alunni che frequentano la scuola media “Pasquini” di Margine Coperta

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MARLIANA. Il tragitto con il bus di linea di una quindicina di bambini residenti a Marliana che frequentano la scuola media “Pasquini” di Margine Coperta, è il seguente. Partenza da Serra Pistoiese alle 6, quando è ancora buio. Passaggio nel paese capoluogo Marliana alle 6,45, forse albeggia. A Montecatini, due opzioni: scendere alla fermata di viale Simoncini di fronte al Fishing Lab, ma poi da lì a scuola ci sarebbe da fare oltre 1 chilometro a piedi con gli zaini sulle spalle; oppure recarsi fino in piazza Italia, intorno alle 7,15. Dallo scambiatore di fronte alla stazione, lo stesso autobus riparte verso Pescia e ferma gli alunni davanti alla chiesa di via Primo Maggio, a Margine Coperta. Destinazione raggiunta alle 7,35, quando la prima campanella suona tra le 8,15 e le 8,20.. «Non vogliamo fare polemiche sterili, ma è necessario ci sia informazione su una questione del genere – dicono i genitori – non chiediamo la luna, ma un autobus che passi a un'ora perlomeno decente. Tra l'altro andrebbe anche a intercettare una diversa utenza, e non solo gli studenti. I nostri figli sono costretti ad alzarsi tra le 5,30 e le 6, per loro è una condizione invalidante, sono da soli per tutto il percorso e devono aspettare 40 minuti in strada prima di entrare a scuola. Il nostro obiettivo è sollecitare un intervento e trovare una soluzione soddisfacente, magari con una corsa alternativa con un orario diverso. Il problema non può essere liquidato a ragione dei soldi».

È per questo che una lettera con una trentina di firme è stata imbucata in direzione Provincia di Pistoia e Regione Toscana, oltre che Comune e istituto comprensivo.

L'odissea per questi giovanissimi (tra i 10 e i 13 anni) è già iniziata lo scorso anno, con la soppressione del servizio di scuolabus (resta a Marliana per le materne ed elementari) che costava al municipio 36.000 euro. La soluzione adottata è stato il bus di linea, ma evidentemente di apprezzamenti ce ne sono pochi.

Ancora i genitori: «Fino al 2017 la spesa per il pulmino era di 300 euro a famiglia, adesso ci hanno detto che per ripristinarlo servono 3.500 euro a ragazzo. Ci chiediamo come può essere possibile. Potrebbero per esempio far coincidere gli orari e quindi i vari tragitti di scuole medie, elementari e materne, così da avere una sola corsa e risparmiare sui costi».

Sono riflessioni condivisibili quelle dei genitori, che alla fine sono costretti ad organizzarsi fra di loro.

E questo apre ulteriori considerazioni e foschi scenari (già attuali): la montagna abbandonata, lasciata a se stessa. «Senza servizi, le persone come fanno a fermarsi e a vivere qui?».

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