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«Niente tavolo sulle Terme, ma sì al contributo di esperti»
Luca Baroncini chiarisce sui social che nella riunione di maggioranza non è stato formato alcun team, ma si è parlato di eventuali incontri con professionisti
MONTECATINI. «Non c’è e non ci sarà alcun team sulle terme. La delega alle Partecipate ce l’ho io e mi confronto come doveroso con la giunta, il consiglio comunale o la commissione Partecipate. Fine della discussione sul tema».
Ha scelto i social ieri mattina il sindaco Luca Baroncini per intervenire sulla vicenda della riunione di maggioranza convocata per discutere della possibilità di affiancare al primo cittadino un team di esperti, incaricati di studiare assieme a lui le soluzioni più adeguate per aiutare la società a uscire dalla profonda crisi in cui si trova. E lo ha fatto in risposta a un articolo del Tirreno in cui si dava conto appunto dell’avvenuta riunione su questo argomento.
Baroncini dice di vedersi «costretto a precisare» che «non esiste alcuna commissione, o tavolo per affiancare il sindaco e la giunta sul tema Terme». Per la verità “Il Tirreno” i chiarimenti li aveva richiesti direttamente a lui, che però aveva escluso che si fosse svolta una riunione su questo tema. Salvo, invece, confermarla nel suo intervento di ieri su Facebook.
«Fermo restando che le persone citate sono professionisti stimati e di altissimo livello (l’articolo riportava i nomi degli ex assessori Riccardo Sensi e Raffaele Lenzi, dell’ex amministratore unico termale Giovanni Fiori, dell’attuale assessore al bilancio Alessandro Lumi e di Franco Pacini, per anni referente di Forza Italia per le Terme), la notizia si basa su “fonte anonima” che desume da riunione di maggioranza non ufficiale (dove magari una proposta di aprire il dibattito a tutti i professionisti cittadini è stata trasformata in “esiste un team che affianca il sindaco”). La notizia ufficiale, per onore del vero e non certo perché non siano graditissimi consigli dagli esperti citati, è che non c’è e non ci sarà alcun team sulle terme».
Sorvolando sul fatto che una riunione di maggioranza non è certo una riunione del consiglio comunale, per cui non serve una convocazione ufficiale, Baroncini comunque indirettamente conferma nel suo post che si è parlato di questo argomento, ma con questa precisazione pone anche un punto fermo sul dibattito aperto in città (e in maggioranza, appunto). E cioè ribadisce che le deleghe appartengono a lui e che quindi svolgerà la sua opera di proposta e controllo sulla società utilizzando i poteri consentiti dalla sua carica.
Sempre sui social il suo chiarimento ha ottenuto numerosi messaggi di approvazione, in parte legata al fatto che non saranno dunque personaggi che già in passato si sono cimentati nell’amministrazione termale a “consigliare” il nuovo, giovane sindaco. Altri poi non hanno mancato di giudicare ironicamente l’articolo del giornale, forse non considerando che in assenza di questo non sarebbe neanche arrivata a spazzare ogni dubbio la precisazione di Baroncini .
E in serata il sindaco, rivolgendosi al Tirreno, ha finalmente spiegato meglio il progetto di cui si è parlato. «L’idea di un tavolo di lavoro aperto alle migliori professionalità cittadine – dice – è un’idea che mi stuzzica perché da sempre credo che le competenze siano fondamentali. E soprattutto che ascoltare quelle persone di buona volontà che, gratuitamente, vogliano dire la propria, sia un’occasione da non perdere. Ancor di più tutto questo è importante di fronte a situazioni complesse e difficili come lo stato attuale delle nostre terme. Il confronto è il metodo più trasparente e serio per esporre le idee e trovare soluzioni adeguate».
«Pertanto – prosegue – si è discusso in maggioranza di aprire il dibattito a tecnici di indubbie competenze e capacità (tra cui anche quelli riportati sul giornale) per studiare e approfondire in alcuni incontri lo stato attuale e la possibile definizione di un progetto di rilancio termale. Fermo restando però che le decisioni vengono prese in giunta o in consiglio o in commissione. Non si tratta quindi di una commissione o di una cabina di regia per sostituirsi all’amministrazione comunale, o alle sedi preposte al dibattito democratico, ma di un momento consultivo per il bene della città. Ascoltare idee e progetti non fa mai male. Attualmente non c’è nulla di definito e non è stato costituito alcun tavolo. Però può essere uno strumento da perseguire rivolgendosi a tecnici di oggettivo successo professionale, non necessariamente schierati politicamente, e a titolo gratuito, per il bene della città. Coinvolgendo anche le categorie economiche». —
Alessanro Gasperini
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