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Anche Pieve commemora le vittime della strage

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PIEVE A NIEVOLE. I quattro martiri di Pieve a Nievole che hanno perso la vita in uno degli episodi più tragici della repressione nazifascista, l’eccidio del Padule, saranno ricordati oggi con una duplice cerimonia che prenderà il via alle 9,15 in Via Nova. L’iniziativa vede la collaborazione fra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gilda Diolaiuti e il parroco di Pieve a Nievole, don Alberto Tampellini.

Proprio alla chiesa Vergine Madre della Chiesa di Via Nova si ritroveranno le autorità e i cittadini per la Messa in suffragio, che inizierà alle 9,30, al termine della quale verrà posta una corona alla lapide che ricorda questo tragico martirio e che si trova sul lato esterno dell’edificio che si affaccia su via Martiri del Padule. Poi il corteo raggiungerà il cippo memoriale delle vittime nella zona dello spartitraffico tra via Porrioncino e via Marconi per un ulteriore momento di commemorazione.

«Per il fatto che i nostri 4 martiri, Lina e Giulia Barsali, Gianfranco Guiducci e Livio Giannini, sono morti a CastelMartini e Ponte Buggianese, dove erano sfollati, non siamo compresi nelle commemorazioni dell’Eccidio del Padule – ricorda Gilda Diolaiuti –. Per questo vogliamo ricordarli anche noi, a Pieve a Nievole, perché si tratta a pieno titolo di nostri concittadini. Nel precedente mandato, nel 2015, abbiamo realizzato il cippo commemorativo e poi il parroco di Pieve a Nievole don Alberto ha voluto apporre la lapide nel 2017, e lo ringraziamo per la grande sensibilità. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare a questo momento importante in cui ricordiamo il sacrificio di persone innocenti, perché sia anche un monito per il futuro. Pieve a Nievole e ogni altro luogo non devono più piangere la morte di persone per atti disumani come quelli di 75 anni fa e noi crediamo sia giusto onorarli per quello che hanno ingiustamente subito». —



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