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Terme, “super esperti” accanto al sindaco

Alessandro Gasperini
Terme, “super esperti” accanto al sindaco

La maggioranza vorrebbe affiancare cinque professionisti a Baroncini per consigliarlo nelle scelte da prendere sulla crisi

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MONTECATINI. Le prime voci parlavano di un “quadrumvirato”. Poi di una sorta di Cda in miniatura, visto che il numero dei componenti sarebbe salito addirittura a cinque. Tutti esperti di lungo corso, molti addirittura ex componenti del consiglio di amministrazione di Terme spa negli anni passati. Cinque nomi che affiancherebbero il sindaco Luca Baroncini in un “tavolo tecnico” messo in piedi per studiare soluzioni alla crisi nella quale sta sprofondando sempre di più l’azienda montecatinese.

Il condizionale l’abbiamo messo perché nonostante siano sempre di più le voci che confermano la notizia dello svolgimento di una riunione di maggioranza, mercoledì sera, proprio per discutere di questi problemi, è anche vero che il principale soggetto che ne avrebbe fatto parte, vale a dire il sindaco, a precisa domanda del “Tirreno” ha risposto che si tratta solo di ipotesi fantasiose. Ma a Montecatini, si sa, quando si parla di Terme, la fantasia galoppa sempre. E stavolta porta però alla solita conclusione, “confermata” da più fonti (ovviamente rigorosamente anonime). E così il “tavolo a cinque” ha anche nomi e cognomi. Vediamoli. Riccardo Sensi (ex Cda Terme ed ex assessore), Raffaele Lenzi (ex Cda Terme ed ex assessore); Franco Pacini (per anni responsabile del settore terme in Forsa Italia), Alessandro Lumi (attuale assessore comunale al bilancio), Giovanni “John” Fiori (ex amministratore unico delle Terme).

Ma cosa avrebbe consigliato la maggioranza a mettere su una squadra di esperti a sostegno del sindaco Baroncini che, lo ricordiamo, ha mantenuto per sé la delega al termalismo? L’elemento scatenante sarebbe stata la notizia emersa nel corso dell’ultima riunione della commissione società partecipate, che ha fatto saltare sulla sedia più di un partecipante, relativa agli incarichi agli advisor che si stanno occupando del piano industriale: 39mila euro sono per lo studio Pozzoli, 70mila per la società Kon (che ha sostituito il primo su indicazione delle banche). In realtà nulla di nuovo, perché sia l’assessore regionale Federica Fratoni che l’au Alessandro Michelotti avevano già detto al Tirreno, a fine luglio, di cosa si tratta.

«Giovedì 25 luglio – aveva spiegato la Fratoni –l’assemblea dei soci ha discusso il piano di risanamento delle Terme. La redazione di un nuovo piano industriale era stata infatti inizialmente affidata allo studio Pozzoli, ma il pool di banche finanziatrici ha chiesto di assegnare il lavoro a un altro advisor, la società Kon di Firenze. A novembre ci presenteranno il business plan e sarà poi approvato il bilancio 2018. Uno slittamento giustificato dall’ottenimento di un piano di risanamento gradito anche agli istituti di credito».

«Il piano – aveva aggiunto Michelotti – è necessario per definire la continuità dell’azienda. La società di revisione ha finora concluso le sue relazioni di bilancio dichiarandosi impossibilitata a esprimere un giudizio a causa delle tante criticità emerse». —

Alessandro Gasperini

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