Il presidio
La gente di Buggiano si racconta in strada
Paesani-attori raccontano storie, aneddoti, scherzi. E come si svolgeva la vita nel borgo qualche anno fa
BUGGIANO. Ci sono in tanti in questa notte dedicata alle tradizioni ed ai racconti di Buggiano. C’è Ivo Teglia con le sue storie di terra e di guerra. Il dottor Gonfiotti, Paolo Magnani, Oriano Orsucci con gli scherzi goliardici, i soprannomi, i giochi da bambino, i personaggi di un tempo. Il maestro Bruno Niccolai, l’artigiano Giovanni Michelucci, il meccanico Antonio Salani, il vigile del fuoco Gian Piero Cappellini con la vita di Stignano, la vita del Borgo, la vita del Colle, la vita di Malocchio, la vita nella Piazza del Bestiame, del trapelo, di Villa Bellavista, dei lunghi viaggi tra pastori, mercanti, contadini, signorotti, operai, locandieri, paesani. Ci sono le signore: Lorenza Modini, Edi Cantoro, Adua Simoncini, Lucia Bonelli, Viviana Cecchi, Sonia Barontini con le loro storie sulla Cessana, sulle sale da ballo, sulle tradizioni culinarie, sui lavori di casa, sulle donne e le madri che hanno reso questo paese un paese speciale.
Ci sono persone che raccontano frammenti di quella vita umile, a volte difficile, altre volte nostalgica, quasi sempre dimenticata. C’è la poesia e il canto, il lavoro e la fatica, le radici e l’identità, la storia e la memoria. C’è di tutto, ma non tutto, perché per narrare i luoghi e le genti, servirebbero: decine di anni, centinaia di libri, migliaia di interviste. C’è, però, quel che serve per sognare e ricordare, per andare avanti e costruire l’idea di un futuro, partendo dalle proprie origini e radici.
Oggi per le strade di Borgo a Buggiano verrà inscenato lo spettacolo teatrale itinerante “Gente di Buggiano” che parlerà attraverso le testimonianze degli anziani. Una quarantina di attori e provetti allievi – di varia età – ci trasporteranno in un passato recente fatto di suggestioni e di novelle ispirate alla vita reale. Ci sarà da ridere, ci sarà da piangere, ma soprattutto ci sarà da raccontare e raccontarsi. La prima replica avverrà alle 19,30, la seconda alle 21,30. La passeggiata narrativa si articolerà in 11 tappe: in Piazza Coluccio Salutati (con la vita contadina), in Piazza Matteotti (con il ballo), sotto l’arco tra via Giusti e Piazza del Grano (con i giochi), in Piazza del Grano (con la guerra), nel giardino di Piazza Mercato dei Foraggi (con la vita a Stignano), lungo la strada di Piazza Mercato dei Foraggi (con i personaggi di paese), nella strada di Piazza del Bestiame (con il cibo e la tradizione), sotto le scalinate di Piazza del Bestiame (con l’antico mercato), sul Sagrato della Chiesa di Sant’Antonio (con i nonni del Colle), in Piazza delle Erbe (con le donne di Buggiano), in Piazza Coluccio Salutati (con la goliardia borghigiana). L’ingresso è libero e gratuito. —
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