Il presidio
Transenne all’incrocio per “coprire” la buca
L’intervento “provvisorio” della Provincia in via Livornese di Sopra a Chiesina Uzzanese risale al mese di maggio. E dei lavori non si sa nulla
CHIESINA UZZANESE. Proprio all’incrocio c’è una buca. Dal mese di maggio. E nessuno l’ha tappata. Ma per evitare che qualcuno ci cada dentro, è stata... segnalata circondandola di transenne. Proprio lì, sull’incrocio. . Una situazione che non passa certo inosservata, tant’è che i residenti, dopo tre mesi, sono stufi. E così uno di loro, Michele Viti, ha scritto al Tirreno. «Mi rivolgo alla vostra redazione – dice – perché il giornale è seguito in tutta la Valdinievole. Il mio intervento riguarda lo sprofondamento stradale avvenuto in via Livornese di Sopra a Chiesina Uzzanese, all’incrocio con via delle Corti. Proprio in mezzo all’incrocio».
Viti ricorda che si tratta di una strada provinciale «ad alta densità di traffico, anche pesante. Il fatto persiste da fine maggio. L’ente competente come primo intervento di messa in sicurezza ha fatto il primo cantiere volante (proprio nel senso della parola “volante”, perché dopo alcune ore di traffico intenso è stato spazzato via). Il giorno seguente hanno pensato bene di fare qualcosa in più per segnalare il pericolo, mettendo dei picchetti metallici infissi nell’asfalto con dei cartelli legati per far stare in piedi la segnalazione, anche se scadente e irrisoria per una strada del genere. Ora le transenne si trovano proprio a ridosso dell’incrocio, ostruendo la visione all’immissione in strada».
«La notizia – prosegue il racconto – ha fatto scalpore, e i tecnici del comune di Chiesina sono intervenuti a visionare la situazione sollecitando la Provincia, visto che quella strada è di loro competenza. E la Provincia ha risposto che entro la fine di giugno avrebbe sistemato la voragine. Ma come succede spesso in Italia, a oggi non ha fatto niente. E il cratere si è allargato, e si allargherà sempre di più se piove. Ma dobbiamo aspettare che qualcuno ci finisca dentro?»
«Per questo – conclude Viti – mi rivolgo a voi, nella speranza che se pubblicate un bell’articolo corredato di foto, qualcuno si deciderà ad accelerare il ripristino di questa buca. Speriamo di essere presi in considerazione tutti noi passanti che affrontiamo questo ostacolo pericoloso ormai da troppi mesi». —
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