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Rischio abbattimento per parte dello stabile distrutto dalle fiamme
L’incendio a Grotta Parlanti di Momsummano ha fatto sloggiare sette famiglie che abitano nei piani superiori: due ospitate in B&B
MONSUMMANO. C’è il rischio possa essere abbattuta la parte che guarda via dei Gobbi dell’edificio residenziale/commerciale affacciato sulla Francesca Nord interessato da un grosso incendio nella prima serata e nella notte di lunedì 19 agosto. Il rogo si è sviluppato a partire dalle 21 all’interno del negozio “Superstore” – grande 200 metri quadrati e di proprietà cinese – che doveva aprire a settembre, e che a questo punto non aprirà. I periti e i tecnici dei vigili del fuoco sono ancora al lavoro per capire le cause e individuare il punto d’innesco. È bruciato tutto: capi di abbigliamento, giocattoli, oggetti in plastica, piccoli elettrodomestici. Il fuoco ha compromesso la stabilità di una porzione della struttura: danni ingenti alle colonne, ai muri portanti e ai solai. Saranno i successivi rilievi a dimostrare se sia necessaria o meno la demolizione.
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Almeno sette famiglie probabilmente non potranno più tornare nelle proprie abitazioni che si trovano ai piani superiori. Due sono state sistemate nel b&b “Casa di zia Lina in via Battisti”, le altre 5 in attesa di sistemazione. In tutto ne erano state evacuate, per precauzione, una quindicina. «Stiamo fornendo supporto a queste famiglie, per capire se possono essere ospitate da parenti o amici, o in alternativa se il Comune può mettere a loro disposizione un alloggio temporaneo», afferma l’assessore Arcangelo Crisci, che insieme alla collega Roberta d’Oto ha seguito le operazioni. Ieri mattina i vigili del fuoco di Montecatini erano sempre sul posto per le ultime bonifiche e la rimozione delle ceneri. Hanno comunque già riaperto le altre due attività al piano terra dello stabile: la farmacia e il supermarket Punto Simply. La stabilità di questi fondi non risulta compromessa.
È stata una lunga notte quella tra lunedì 19 e martedì 20 nella zona di Grotta Parlanti. Con un grande spiegamento di forze: almeno sette mezzi dei vigili del fuoco a lavoro – da Montecatini, Pescia, Pistoia e Prato – pattuglie dei carabinieri e della polizia municipale che, aiutate dagli operatori di alcune associazioni cittadine, hanno chiuso al transito il tratto della strada regionale indicando la viabilità alternativa. Le fiamme sono state domate poco prima delle 4 della mattina di ieri, subito dopo sono iniziate le operazioni di bonifica, anch’esse durate molte ore.
L’incendio, l’odore acre e i fumi sprigionati dagli oggetti bruciati sono stati avvertiti in quasi tutto il territorio di Monsummano, fino alla zona delle Case, alla Vergine dei Pini, a Grotta Giusti, al parco Orzali. In molti hanno avanzato dubbi sulla tossicità delle sostanze andate a fuoco. Il sindaco ha prima consigliato ai cittadini di respirare il meno possibile i fumi e di chiudere le finestre di casa, per poi rassicurare tutti nella prima mattina di ieri: «Un responsabile dei vigili del fuoco presente sul posto mi ha confermato che non esistono più fumi, pertanto l’aria è tornata nella piena normalità», ha detto Simona De Caro. –
Luca Signorini
(Fotoservizio Nucci)
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