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Cippo intitolato a Fanciullacci nel degrado
PIEVE A NIEVOLE. Cresce inesorabile l'erba intorno alla lapide che ricorda Bruno Fanciullacci, uno dei più noti partigiani italiani, pievarino di nascita, morto a Firenze il 17 luglio 1944 dopo le torture subite a Villa Triste dalla Banda Carità.
Fanciullacci è Medaglia d'Oro al valor militare, fondatore dei Gap comunisti (Gruppi di azione patriottica) e componente del commando di fuoco che il 15 aprile '44 uccise il filosofo fascista Giovanni Gentile. E non ci sono solo le sterpaglie che ricoprono il monumento: di fianco al cippo, che si trova all'ingresso della palestra comunale in via Cosimini, tra l'altro intitolata proprio a Fanciullacci, ci sono almeno sette bidoni per la raccolta differenziata dei rifiuti.
È uno sfregio alla memoria antifascista.
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