Il presidio
Addio alla scrittrice Becarelli, stroncata da una malattia
David Meccoli
◗
La scrittrice Mila BecarelliAutrice di libri per l’infanzia e nota in Valdinievole come animatrice culturale. Aveva 53 anni e viveva con i genitori al Villaggio satellite di Margine Coperta
3 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Chi la conosceva bene la racconta come una donna estremamente forte, che non si è mai lasciata intimorire da quella malattia che l’aveva colpita ormai da tanti anni e che ora se l’è portata via, lasciando un vuoto non solo tra i parenti e i tanti amici, ma anche nel mondo della cultura della Valdinievole.
È morta a 53 anni la scrittrice Mila Becarelli. Autrice di numerose opere narrative per l’infanzia, tra cui ricordiamo “Palloncini colorati”, “L’angelo dello zoo”, “Marisina Smemorina”, “Il sole, la nonna e la Fata Domitilla”, e di opere intense come “Teniamoci in contatto” e “Il creato secondo Alina”, Becarelli era affetta da una grave patologia che tuttavia non ha bloccato la sua vena creativa e la sua volontà di confrontarsi soprattutto con i suoi piccoli lettori.
Mila, che grazie alla sua produzione letteraria aveva raggiunto una certa notorietà in Valdinievole, era stata spesso invitata a presentare i suoi libri nelle scuole primarie della zona e a partecipare a progetti educativi per i piccoli lettori.
Proprio alla scuola per l’infanzia di Margine Coperta la ricordano in tanti protagonista lo scorso aprile di una rassegna dedicata agli incontri con le scrittrici del nostro territorio.
La sua prematura scomparsa priva la cultura locale di un’interprete genuina e volitiva, apprezzata da colleghi
scrittori, educatori e, in particolar modo – dai molti lettori in erba che sulle sue pagine hanno vissuto le loro prime esperienze di lettura.
La scrittrice, che era nata a Pistoia il 15 giugno 1966, viveva con i genitori al Villaggio satellite di Margine Coperta.
Così la ricorda il sindaco Marzia Niccoli: «Una persona solida – dice il primo cittadino di Massa e Cozzile – e una donna che si è sempre data da fare. In numerose occasioni abbiamo avuto modo di incontrarci, sia in circoli di lettura sia in appuntamenti con gli studenti del territorio. Ricordo di aver assistito a eventi nei quali lei era presente al museo, al centro polivalente e nelle aule della nuova scuola per l’infanzia. Insieme a lei c’era spesso la sua inseparabile amica Luisella: con lei e con l’aiuto dei suoi libri ha sempre superato i suoi problemi».
«Sono una scrittrice – si presentava così Mila Becarelli nel sito internet a a lei dedicato – sono una donna in crescita (e non solo nel senso dell’età!), sono una disabile per una malattia genetica progressiva e vivo su una sedia a rotelle da anni che mi limita nei movimenti fino a rendermi laborioso anche il semplice scrivere al computer. Le difficoltà che incontro, però, non mi hanno impedito di essere attiva, di credere in questa forma di creatività con la quale posso esprimere il mio mondo interiore e l’apertura verso la vita».
«È una grave perdita per tutti noi – commentano Giampiero Giampieri e Tiziano Storai, che in varie occasioni avevano presentato i libri della narratrice – Mila aveva una volontà di ferro e un ottimismo pazzesco e contagioso. Era una persona meravigliosa».
I funerali della scrittrice si sono svolti nella chiesa di Borgo a Buggiano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
