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Maxi notula, l’avvocato riferirà in commissione
Martedì prossimo Marco Baldassarri spiegherà ai consiglieri comunali come si è arrivati al conto di 1,6 milioni di euro per incarichi legali alle Terme
MONTECATINI. Marco Baldassarri, avvocato, lo aveva anticipato nei giorni scorsi: «Racconterò tutto e darò la mia versione dei fatti in commissione di controllo sulle società partecipate». E così sarà, prima ancora di quanto in tanti si potessero immaginare. La commissione consiliare è stata infatti convocata dal presidente Simone Magnani (Movimento 5 Stelle) per martedì prossimo alle 16. Quanto meno inusuale il luogo dove si riuniranno i consiglieri comunali, la Palazzina Regia (sede degli uffici direzionali delle Terme), ma lo stesso Magnani specifica che «la commissione, come sempre, è pubblica e la cittadinanza è invitata ad assistere». Tanto più che l’appuntamento appare di primaria importanza, dato che sarà ascoltato in audizione proprio l’avvocato Baldassarri, al centro di una vicenda che lo vede protagonista di un conto da 1,6 milioni di euro presentato alla società di viale Verdi per prestazioni professionali svolte nel corso del periodo 2002-2018.
«Sarà una ulteriore occasione per fare chiarezza sulla gestione delle Terme negli ultimi 15 anni», spiega infatti Magnani. E a causa di questo incontro cambia anche (e nuovamente) il programma del consiglio comunale, previsto per la sera prima (lunedì 19 alle 20). In un primo momento all’ordine del giorno figurava infatti solo la discussione sulla (contestatissima) istituzione del senso unico in via del Salsero. Poi, con l’esplosione del “bubbone” delle consulenze alle Terme, erano state aggiunte in corsa una interrogazione firmata dal capogruppo del Partito democratico Edoardo Fanucci e una mozione presentata dal capogruppo pentastellato Simone Magnani.
Nella prima l’ex deputato sottolineava come «la società non pone in essere procedure competitive per assegnare consulenze ordinarie e straordinarie; le banche hanno, di fatto, scelto aziende di consulenza poi pagate profumatamente dalla società (per il futuro pare che tale pratica venga riproposta); la società non ha una struttura organizzativa idonea a una gestione efficiente ed efficace».
Nella mozione di Magnani, qualora fosse approvata, «il sindaco avrà delega per chiedere la convocazione dell’assemblea dei soci e richiedere ai revisori dei conti della società un’indagine in merito alla maxi notula del legale e soprattutto una relazione sulle delibere dell’assemblea adottate con il solo voto del socio di maggioranza. Inoltre, per il futuro chiederemo all’amministratore unico di fornire report trimestrali dell’andamento societario».
Ebbene, entrambe sono state di nuovo depennate dall’ordine del giorno del consiglio comunale, proprio per dare prima la possibilità a Baldassarri di illustrare la sua versione e rispondere a eventuali domande dei consiglieri. Cosa che farà, come detto, in commissione. Dove però non è previsto un botta e risposta con l’ex amministratore unico delle Terme Carlo Brogioni, che non è stato invitato a partecipare probabilmente per non alimentare una diatriba legale che i due si troveranno forse ad affrontare in sedi più idonee. –
David Meccoli
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