Il presidio
Notte Bianca, Mignano attacca «Era meglio rinviarla al 2020»
monsummano. Prima, a seguito del bando pubblico andato a vuoto, era una questione di opportunità: se farla o meno, quando farla, a chi affidarla. Adesso che c’è un’associazione con la regìa in mano – si chiama Senza Tempo – è un affare di soldi. La mini Notte Bianca 2019, ribattezzata “Notte sotto le stelle. Monsummano in festa”, da un mese e mezzo a questa parte è foriera di polemiche a non finire (e, con lei, la Festa dell’uva a Cintolese).
Questa volta ad alimentare lo scontro è Giuseppe Mignano, ex candidato sindaco della lista civica “Ci Siamo”, che pone l’accento sul contributo comunale di 20. 000 euro.
«Importo maggiorato a differenza della prima gara pubblica, che era di 16. 000 euro – scrive Mignano – la Notte Bianca con 13. 000 ero prevedeva il coinvolgimento di tutte le piazze del centro e strade limitrofe, invece ora con 16. 000 euro la festa viene ridimensionata e coinvolge solo le attività presenti in piazza Giusti e via Matteotti. Questa amministrazione ha sbagliato le valutazioni del caso, in quanto ha aumentato la spesa pubblica per tali eventi e ha escluso tanti commercianti». Secondo il consigliere di opposizione «bisognava avere il coraggio di rinviare all’anno prossimo la Notte Bianca e investire i 20. 000 euro per organizzare eventi da ottobre a dicembre, coinvolgendo tutte le piazze di Monsummano e delle periferie». All’ex maresciallo rispondono (solo sui social, è l’usanza) gli assessori Elena Sinimberghi e Monica Marraccini. Che, ripercorrendo il modo in cui siamo arrivati a questo punto, sottolineano come anche l’avviso pubblico di giugno prevedeva un bonus al rialzo se la proposta progettuale era giustificata: «Non vediamo lo scandalo di un bonus da 4. 000 euro data la necessità e la difficoltà di organizzare in un mese», è la posizione della giunta. –
L. S.
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