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Terme: ecco come si è arrivati alla parcella da 1,6 milioni dell’avvocato Baldassarri
Il legale è stato un prezioso collaboratore della società di Montecatini e il regista dell’accordo transattivo con Unipol
MONTECATINI. Ha attraversato indenne quattro diverse amministrazioni (in perfetto stile par condicio: due di centrodestra e due di centrosinistra) e un numero difficilmente quantificabile di consigli d’amministrazione e amministratori unici delle Terme. Chi conosce Marco Baldassarri (avvocato con studio a Pistoia) non esita a dipingerlo come un professionista scrupoloso e attento, che in tante occasioni ha prestato la sua opera non certo gratuitamente (ci mancherebbe altro), ma sicuramente senza mettere mai particolare pressione alla società.
E così, anno dopo anno, gli incarichi si sono rinnovati quasi sulla fiducia e dal 2002 – anno in cui ha iniziato la sua consulenza nei confronti delle Terme – si è arrivati fino allo scorso anno quando, a suggello della sua quasi ventennale opera, ha portato in Palazzina Regia quello che è stato da tutti definito una sorta di capolavoro: l’accordo transattivo da 5, 5 milioni di euro che Unipol ha versato nella casse termali al termine di un contenzioso durato tanti anni.
Ecco, è stato allora che Baldassarri ha deciso che era veramente venuto il momento di mettere dei precisi paletti al suo rapporto di lavoro con le Terme (azienda dalla quale aveva sì ricevuto qualche compenso, nel corso degli anni, ma non certo l’intero importo via via concordato) e ha presentato in viale Verdi una fattura da 1, 6 milioni di euro (1. 633. 710, 21 euro, per la precisione).
Una maxi parcella, quella dell’avvocato pistoiese, per attività giudiziale e stragiudiziale in favore delle Terme spa svolta – come detto – dal 2002 al 2018. Quando l’attuale amministratore unico della società, Alessandro Michelotti, se l’è trovata sulla sua scrivania è saltato dalla sedia. La società – la cosa è ben risaputa – non naviga certo nell’oro e “vanta” debiti per un totale di circa 30 milioni. Le controparti si sono allora incontrate e hanno deciso di tentare di percorrere la strada della mediazione attraverso la Camera di commercio. Il documento che attesta questo percorso emerge da una scrittura privata – pubblicata sul sito delle Terme – con cui la società affida a un legale l’incarico per assistenza, consulenza e difesa stragiudiziale relativa alla vertenza con Baldassarri. L’obiettivo è trovare un accordo transattivo che possa accontentare (o perlomeno non scontentare troppo) tutti gli attori.
Giova qui ricordare che l’avvocato, oltre al già citato lodo Unipol, ha prestato la sua opera alle Terme in altre importanti occasioni: dall’arbitrato con gli ex gestori ascolani alle cause con taluni fornitori, da varie azioni di accertamento di responsabilità e risarcimento danni alla partecipazione a tante assemblee societarie, dalla predisposizione del bando per l’offerta di vendita dell’ex Imbottigliamento alla definizione dei rapporti economici con la Cmsa per gli appalti dei lavori a Leopoldine e Redi. La storia delle Terme degli ultimi vent’anni, in pratica. –
David Meccoli
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