Il Tirreno

Montecatini

Omaggio a Ruggero Leoncavallo a cento anni dalla scomparsa

Roberto Grazzini
Omaggio a Ruggero Leoncavallo a cento anni dalla scomparsa

Nel Salone Portoghesi delle Terme Tettuccio si sono esibiti il soprano Ko Myung San e il baritono Young Jun Park, accompagnati dal famoso pianista Giuseppe Tavanti 

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l’evento

Ol compositore Ruggero Leoncavallo è stato, per così dire, “consacrato” ufficialmente cittadino di Montecatini nel centenario della morte (avvenuta in città il 9 agosto del 1919) nel corso di una serata indimenticabile che ha avuto come adeguato palcoscenico lo splendido Salone Portoghesi delle Terme Tettuccio. Perfetto anfitrione il maestro Giuseppe Tavanti, pianista di fama internazionale nonché biografo del compositore partenopeo, nativo del quartiere Chiaia. Il maestro valdinievolino – che proprio quest’anno, ha dato alle stampe il libro “Un’idea di Ruggero Leoncavallo” – ha spiegato vezzi, virtù, curiosità, aneddoti ed opere del poliedrico artista napoletano, uniti a quelli dei colleghi e rivali del tempo, affidandosi ad esaustivi interventi verbali, ma soprattutto alle corde del pianoforte e alle sublimi interpretazioni di due indiscussi talenti canori. Stiamo parlando del baritono sudcoreano Young Jun Park, 29 anni non ancora compiuti, ma già brillante vincitore del concorso internazionale “Riccardo Zandonai”, trofeo che si affianca ad altri successi canori in importanti competizioni; e del soprano Ko Myung San, stessa nazionalità, raffinata interprete mozartiana, protagonista di prestigiose produzioni al Maggio Musicale Fiorentino e figlia del direttore dell’Opera nazionale della Corea del Sud. Ai successi di Leoncavallo sono seguiti quelli di Puccini, Giordano e Mascagni, senza dimenticare i numi tutelari Rossini e Verdi, che pure si fermarono a lungo alle nostre Terme. Una serata per far rivivere le emozioni attorno al genio di Leoncavallo, che proprio nella nostra città termale visse forse gli anni migliori della sua esistenza, dando spettacolo – come testimoniano le cronache dell’epoca – in concerti, operette, serate musicali e mondane, dove il maestro sedeva al pianoforte con inesauribile verve da show man. Nello stile signorile e nel forte spirito dell’accoglienza delle Terme di Montecatini e come avrebbe voluto il maestro, l’ingresso al concerto è stato libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti. Davvero numeroso il pubblico, nonostante l’afa serale. Il salone era letteralmente stipato e molta gente ha seguito lo spettacolo in piedi. L’evento è stato organizzato dall’Accademia “Leoncavallo” in collaborazione con le Terme e il Comune di Montecatini ed è stato patrocinato dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Pistoia, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che sostiene l’intera stagione “Terme in Musica”. Prima dei duetti conclusivi con i presenti in sala trascinati in un coinvolgente “O sole mio” assieme ai due artisti, c’è stato lo spazio per un altro momento clou dell’happening: la premiazione della dottoressa Federica Stefanelli, attuale proprietaria del villino Leoncavallo in via Giannini, a due passi dal centro, dove il maestro si trasferì in pianta stabile dal 1916 al 9 agosto del 1919, data della sua scomparsa. Proprio in questi giorni è terminata la completa e minuziosa ristrutturazione dello stabile iniziata a febbraio del 2018 e voluta appunto dalla dottoressa Stefanelli, che nell’occasione dell’altra sera era visibilmente commossa. Il villino è stato ristrutturato sia in memoria del maestro, sia per onorare degnamente i genitori di Federica Stefanelli, i quali tanto amavano quella dimora allora immersa nel verde, acquistata nel lontano 1957. Un restauro, di cui Il Tirreno ha ampiamente parlato nei giorni scorsi, improntato tra conservazione e modernità, operato con preparazione e professionalità dagli architetti Barbara Giannessi e Francesco Orsucci, improntato ai valori di salvaguardia degli aspetti architettonici e stilistici e contestualmente di ammodernamento dell’immobile. A consegnare la targa alla signora Federica Stefanelli c’erano il sindaco Luca Baroncini, l’assessore alla cultura Antonella Volpi, il vice sindaco Francesca Greco, mentre la notte si confondeva alle melodie immortali e il pubblico dedicava ai protagonisti una lunga e applaudita standing ovation. –

Roberto Grazzini

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