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Bonifica, il contributo non varia nuove quote dal prossimo anno
Il presidente Ventavoli: «Il 14 agosto bando per scegliere il direttore generale» Rimangono da nominare gli altri due componenti dell’ufficio di presidenza
MONTECATINI. «Sul Piano di classifica, il documento sul quale viene modulato il tributo consortile, inizieremo a ragionare nel 2020».
Lo dice Maurizio Ventavoli, nuovo presidente del Consorzio di bonifica del Basso Valdarno, eletto dopo un paio di fumate grigie lo scorso 26 luglio, a tre mesi dalla composizione dell'assemblea in seguito alle consultazioni di inizio aprile. Per la Valdinievole, dunque, la tassa del 2019 (il bollettino arriva a novembre) resterà invariata: ovvero con le maggiorazioni introdotte da almeno tre anni, da quando l'ente era retto da Marco Monaco, poi sfiduciato dalla Regione Toscana e sostituito (nel marzo 2018) dal commissario Fabio Zappalorti.
Annuncia Ventavoli: «Il prossimo anno rimoduleremo le quote per renderle più eque tra i territori, limeremo le punte massime e i picchi ingiustificati, insomma aggiusteremo il tiro. Non è un lavoro semplice: da considerare ci sono molti parametri, ad esempio il rischio idraulico in una determinata zona oppure l'indice di miglioramento fondiario».
Espressione di Coldiretti, 54 anni, imprenditore agricolo con azienda in zona Grotta Giusti, a Monsummano, già vicepresidente del Basso Valdarno nell'ultimo mandato, Ventavoli è il presidente eletto che al Consorzio mancava da un anno e mezzo. Nonostante questo, ancora l'organismo non è pienamente operativo. Ci sono infatti da nominare gli altri due componenti dell'ufficio di presidenza e soprattutto il direttore generale.
«Sono i primi adempimenti da assolvere entro due mesi – continua Ventavoli – essendo io rappresentante della Valdinievole, la piccola giunta consultiva dovrà tenere conto degli altri territori serviti dal Consorzio. Per quanto riguarda il direttore generale, il 14 agosto sarà pubblicato il bando per ricevere le candidature. Poi la Regione dovrà dare il suo avallo. Di questi due punti parleremo nella prossima assemblea da convocare a fine mese».
Dopo anni di caos nel Basso Valdarno, perlomeno oggi può aprirsi un'impostazione di lavoro, che piaccia o meno. «L'elemento fondante del mio mandato sarà uno strettissimo rapporto con i sindaci – afferma il presidente - non per fare chiacchiere, ma per intervenire in maniera più puntuale. Sono i sindaci che meglio di tutti hanno conoscenza dei territori, delle anomalie e delle problematiche. Saranno fondamentali le loro segnalazioni, che noi ci impegniamo a prendere subito in esame. L'altro punto importante è infatti la nostra efficienza: il Consorzio deve essere pronto e vicino a tutte le necessità».
Ancora Ventavoli: «Dopo tante vicissitudini, il giudizio dei cittadini non è lusinghiero. Il mio compito sarà quello di riavvicinare l'ente ai territori. Per farlo, dobbiamo essere più presenti, dare informazioni precise e veloci, lavorare in sinergia con gli enti locali».
Resta lo scopo vero della struttura consortile: migliorare la sicurezza idraulica in un comprensorio di oltre 200.000 ettari di terreno e 4.000 chilometri di reticolo, esteso su cinque province.
«Abbiamo già una mappa sugli sfalci d'erba – chiude il neo presidente – entro la fine dell'anno, a seconda delle risorse e di quanto potrà contribuire la Regione, faremo alcuni lavori di ricavatura dei fossi. Vanno avanti poi le opere di rinaturalizzazione nel Padule di Fucecchio, sono conclusi gli interventi sui canali del Capannone e del Terzo, tornati alla profondità dell'origine. Nel 2020, ci sarà poi il Piano annuale dei lavori». —
Luca Signorini
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