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Minaccia di darsi fuoco davanti al sindaco

Luca Signorini
Minaccia di darsi fuoco davanti al sindaco

Paura in Comune a Monsummano per un uomo che agitava una bottiglia piena di benzina: «Chiedo soltanto di lavorare»

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MONSUMMANO. Si è presentato ieri mattina in Comune a Monsummano minacciando di darsi fuoco. In una mano stringeva una bottiglietta di plastica piena di benzina, nell’altra mostrava un accendino. «Adesso mi do fuoco, mi do fuoco», ha urlato. «È stato un avvertimento, ma se la mia situazione non dovesse cambiare potrei davvero fare qualcosa di brutto, non so come fare a vivere così».

Quella di Paolo Cristiano è una storia di disperazione, che ha portato a questo gesto eclatante, per fortuna non consumato. L’uomo, 35 anni, ha un’invalidità dell’85% e riceve una pensione mensile di 300 euro. Faceva il muratore. Poi si è sottoposto a numerosi ricoveri e interventi in ospedale. «Io non voglio soldi ma un lavoro, sono due anni che sto chiedendo aiuto ma nessuno mi ascolta», dice. Di recente era impiegato in una cooperativa per la quale caricava e scaricava camion: occupazione troppo faticosa per chi si trova in quelle condizioni di salute. Un giorno si è accasciato al suolo, è intervenuta un’ambulanza. Gli assistenti sociali e gli operatori del centro per l’impiego non hanno così dato parere favorevole alla prosecuzione di quel lavoro: Cristiano si è dunque ritrovato senza stipendio. Vive in un appartamento di cui non si può permettere di pagare l’affitto e su cui pende una notifica di sfratto. Neanche la moglie Marta, che ha 50 anni, non lavora.

«L’unico sostegno che ci ha dato il Comune è la possibilità di fare la spesa all’Emporio Solidale della Croce Rossa, ma si tratta di 100 euro ogni quattro mesi per la prima necessità – spiega Marta Cristiano – siamo andati tante volte a parlare con il sindaco, prima Rinaldo Vanni, adesso Simona De Caro. Ma nessuno ha trovato una soluzione».

Una condizione di forte disagio socio-economico, con la coppia che è arrivata ai limiti della sopportazione e tenta tutte le strade possibili pur di farsi ascoltare da qualcuno. «Non ce la facciamo più – ripete il 35enne – presentandomi in quel modo in Comune posso passare dalla ragione al torto, ma non so davvero cosa fare».

Tanto lo spavento nei locali del municipio quando l’uomo agitava la bottiglia con la benzina. Per “disarmarlo”, sono intervenuti gli agenti della polizia municipale, il cui comando si trovano nello stesso stabile di piazza Quattro Novembre, e anche una pattuglia dei carabinieri. Hanno assistito alla scena il sindaco De Caro, alcuni assessori e dipendenti comunali. Alla fine Cristiano ha desistito dal suo intento suicida. Monsummano non è nuova ad episodi del genere, sempre conseguenza di serie difficoltà economiche.

Appena un mese fa, Moreno Mucci, pensionato 69enne, si era incatenato al cancello del Punto Acque Spa di via Risorgimento. Protestava perché, da alcuni mesi, il gestore gli aveva tagliato la fornitura a casa per le tante bollette non pagate. Adesso un giovane che minaccia di darsi fuoco. –

Luca Signorini

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