Il presidio
Spaccio di droga ai ragazzini: due arresti
Eseguita dalla polizia una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di due ventenni di Chiesina e Buggiano
PESCIA. Vengono da famiglie “normali”, italiane, e a vent’anni avevano già messo su un giro di spaccio che coinvolgeva buona parte della Valdinievole ovest con una clientela fatta di giovanissimi (in molti casi minorenni), che incontravano in diversi luoghi di ritrovo e talvolta prima di entrare a scuola. Avevano anche ricevuto una sorta di “avvertimento”, dato che uno di loro era finito ai domiciliari e all’altro era stato imposto l’obbligo di dimora. Ma come se niente fosse avevano continuato – ognuno nella propria abitazione – nella loro prolifica attività, oltre a delegare alla fidanzata di uno di loro il compito di spacciare sul “campo”, data la loro impossibilità a gestire gli affari.
Così, giovedì, personale del commissariato di Pescia ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di due ventenni (i nomi non sono stati forniti dalla polizia) residenti a Chiesina Uzzanese e Buggiano, mentre a una ragazza di 21 anni, di Montecatini, è stata disposta la misura dell’obbligo di dimora con permanenza notturna.
L’indagine era iniziata ad aprile, quando la polizia aveva arrestato in flagranza un 19enne di Buggiano, studente, incensurato, trovato in possesso di 26 dosi di marijuana e 5 di cocaina mentre si stava recando all’Agrario di Pescia. Dagli sviluppi investigativi è stata messa in luce una rete di spaccio, in particolare di marjuana e hashish, tra giovani gravitanti nei comuni di Chiesina, Buggiano, Ponte Buggianese e Montecatini. Nel corso di un controllo di polizia, sempre ad aprile, il ventenne di Chiesina fu trovato a bordo di un’auto con 40 dosi tra marijuana e hashish e sottoposto all’obbligo di dimora. Ciononostante aveva continuato a spacciare dalla propria abitazione, violando inoltre in due occasioni la misura cautelare. Il ventenne di Buggiano, invece, si trovava agli arresti domiciliari da dicembre, ma continuava a ricevere abituali “visite” da parte di noti tossicodipendenti.
La polizia giudiziaria ha accertato oltre 300 cessioni di sostanze stupefacenti.
L’attività di monitoraggio ha consentito inoltre di segnalare alla prefettura alcuni giovani trovati in possesso di droga per uso personale, nonché di disporre la chiusura di un bar per mancanza dei requisiti minimi di sicurezza e igienico sanitari. Da perquisizioni domiciliari nei confronti dei due giovani sono stati rinvenuti infine, grazie anche alle unità cinofile, prima 17 grammi di hashish e poi 7 barattoli di vetro con 150 grammi di marijuana e altri 7 grammi di hashish.
«Il consumo di sostanze stupefacenti da parte di giovani di fascia d’età sempre più bassa – dice la dirigente del commissariato Floriana Gesmundo – è purtroppo un fenomeno dilagante. I genitori devono prestare maggiore attenzione ai segnali che provengono dall’interno della famiglia: i figli non si tutelano nascondendo o minimizzando il problema». –
David Meccoli
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