Il Tirreno

Montecatini

interrogazioni in consiglio comunale 

Ordinanza di sgombero in arrivo alle Terme: «Devono sloggiare dalla Palazzina Regia»

di Francesca Maltagliati
Il sindaco di Montecatini Luca Baroncini (foto Nucci)
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Il sindaco di Montecatini Luca Baroncini (foto Nucci)

Il sindaco di Montecatini conferma il progetto del museo al posto degli uffici. E per l’ex Tiro a volo chieste le analisi di terreno e acqua

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MONTECATINI. I lavori alla Palazzina Regia si faranno ma le Terme devono sloggiare. A dichiararlo, durante il consiglio comunale di ieri pomeriggio, è stato il sindaco Luca Baroncini rispondendo all’interrogazione del consigliere Pd Edoardo Fanucci. Quest’ultimo aveva infatti richiesto all’amministrazione di essere informato sullo stato di avanzamento del progetto di realizzazione di un museo all’interno della palazzina, progetto che lo stesso Fanucci aveva, a suo tempo, da parlamentare, portato avanti facendo ottenere al Comune dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) un contributo di 5 milioni di euro. Il contributo sarebbe dovuto servire per il passaggio di proprietà della palazzina dalle Terme al Comune e per i lavori di adeguamento a polo museale.. Dopo aver ringraziato Fanucci per il lavoro svolto il primo cittadino non ha mancato di far notare di «aver trovato, una volta insediato, una palazzina occupata da terzi e un progetto nemmeno abbozzato».

L’occupante in questione è la società Terme spa che all’interno dell’immobile ha gli uffici amministrativi. Le Terme avrebbero dovuto lasciare l’immobile entro il 30 settembre 2018, cosa mai avvenuta.

«Appena insediati– ha spiegato Baroncini – abbiamo inviato una diffida alla società Terme perché consegnasse l’immobile entro il 20 luglio, termine che non è stato rispettato. Adesso arriverà l’ordinanza di sgombero e la richiesta del pagamento di un affitto». Sull’andamento dei lavori l’amministrazione conferma la volontà di andare avanti.

«Il Comune – ha proseguito Baroncini – ha ricevuto una parte del contributo dal Cipe, 3.800.000 euro, per l’acquisto della palazzina avvenuto il 7 novembre 2017. L’altra parte, 1 milione e 200mila euro, verrà erogata in base allo stato di avanzamento del progetto. Inoltre la passata amministrazione aveva stanziato 250mila euro, soldi che confermiamo».

Baroncini conferma anche la volontà di richiedere un ulteriore contributo accedendo al bando della Fondazione Caript, in scadenza a settembre, sul restauro e la valorizzazione del patrimonio artistico, volontà che presume un progetto pronto per settembre.

Altra interrogazione all’ordine del giorno del consiglio è stata quella relativa alle problematiche dell’area Corte del Tappo, presentata dal consigliere Simone Magnani. L’interrogazione del consigliere pentastellato nasce a seguito di un incontro avvenuto fra i cittadini della corte e il sindaco, riportato anche dal nostro giornale, per richiedere approfondimenti sullo stato di inquinamento del terreno e delle acque e l’eventuale presenza di metalli pesanti a Mondolandia, zona dove si trovava l’ex tiro a volo. «Non esiste uno studio sull’area, né alcun esposto specifico o segnalazione è pervenuta ai nostri uffici – ha spiegato Baroncini – ma, a seguito della richiesta venuta dai cittadini, abbiamo chiesto all’Arpat di eseguire delle analisi del terreno e delle acque per valutare la presenza di metalli e di sostanze dannose per la salute». –

Francesca Maltagliati
 

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