Ponte degli Alberghi: il progetto è pronto ma riaprirà a fine anno
Il consigliere provinciale Nicola Tesi ha spiegato l’iter per l’assegnazione dei lavori. Pescia chiede lo stato di crisi
PESCIA. Pronto il progetto definitivo per la messa in sicurezza del ponte degli Alberghi. Costerà 300 mila euro, ma la situazione potrebbe tornare alla normalità solo alla fine di ottobre o addirittura a metà novembre. O anche oltre. È quanto emerso nel corso della riunione con la cittadinanza, promossa dall’amministrazione comunale, che si è svolta al bar Lo Sfizio.. A 300 mila euro ammonta l’importo già stanziato, su uno specifico capitolo di bilancio, destinato ad interventi urgenti sulle strade provinciali. Ad annunciarlo il consigliere provinciale Nicola Tesi, intervenuto all’incontro. Tesi ha spiegato che l’intervento è subordinato all’approvazione del bilancio 2019, che salvo inconvenienti dovrebbe avvenire il 19 luglio; e che nella procedura è previsto il parere dell’assemblea dei sindaci, evidenziando che questo passaggio è fondamentale per evitare l’allungamento dei tempi di altri 30 giorni. Il consigliere, inoltre, ha puntualizzato come la Provincia «consapevole dell’urgenza e della gravità del problema», avvierà le procedure di gara subito dopo l’approvazione del bilancio, dandosi tempi strettissimi. Ma questi rimarranno comunque sottoposti al rispetto della normativa vigente per le procedure operative, per le quali sono necessari 60 giorni circa.
L’annuncio ha suscitato qualche malumore tra i presenti, per lo più titolari delle imprese che gravitano in prossimità del ponte e che vedono i propri incassi fortemente penalizzati da questa situazione.
In apertura il sindaco Oreste Giurlani ha assicurato la massima disponibilità della Regione Toscana per venire incontro alle esigenze delle attività colpite. Non è ancora assodato che avvenga il riconoscimento dello stato di crisi, il che consentirebbe anche ai Comuni di muoversi liberamente sul fronte delle agevolazioni fiscali, ad ogni modo verrà messo a punto “un metodo” per attenuare il disagio di cui queste aziende soffrono.
«Ad avere subito un danno economico non sono solo le aziende sulla via Francesca Vecchia – ha ricordato Giurlani – ma tutte quelle presenti nel quartiere degli Alberghi, persino il mercato dei fiori ha registrato una flessione». A questo proposito Giurlani ha voluto ricordare l’impegno delle amministrazioni di Pescia e di Uzzano per il censimento delle imprese che hanno subito danni ed ha sottolineato quanto questo riconoscimento possa essere funzionale ad ottenere anche altri benefici economici. Citando ad esempio quelli di tipo bancario e con l’agenzia delle entrate (sospensioni, proroghe e altre forme di agevolazioni). Qualora lo stato di crisi non venisse riconosciuto è allo studio un’altra ipotesi. «L’ipotesi B prevede la riduzione della pressione fiscale comunale», con fondi compensativi stanziati dall’amministrazione locale. –
Maria Salerno
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