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Il Rione Empolese bissa il successo battendo il Via Nova E comincia la festa
Chiuso il secondo torneo dei rioni di Pieve a Nievole alla Palagina nel ricordo del giornalista David Ignudi. Tanto agonismo in campo
la finale
È una sera di metà luglio insolitamente fredda alla “Palagina”. Chi può torna in auto a prendere maglie o tute per ripararsi ma nessuno va via. È la sera in cui si decide chi vincerà il palio calcistico dei rioni di Pieve a Nievole ma, sopra ogni altra cosa, è la sera dedicata ad un amico ed a un collega speciale al quale questa manifestazione sarebbe piaciuta un sacco e proprio per questo è intitolata alla sua memoria. I crismi per tesserare un atleta in un rione da queste parti non sono così rigidi come a Montecatini o a Lamporecchio, e in fondo è giusto così. A David Ignudi non piacevano barriere e confini. Lo ha scritto tante volte. Lo sport è per tutti. L’importante è onorare e rispettare la maglia che si indossa, rimanendo fieri delle proprie origini.
Ed è con tale spirito che il torneo è passato nella seconda edizione dal campo a 7 della Colonna al Centro Sportivo della Palagina, una sorta di seconda casa per quella penna polemica al punto giusto che si addolciva narrando le gesta dei ragazzi di Osvaldo Romani. Difficile non farsi prendere dal ricordo di una persona eccezionale con cui hai diviso 30 anni di sport, il quale avrebbe apprezzato l’estrema correttezza che ha contraddistinto il torneo. Senza contare che, come nella passata edizione, ad alzare l’ambito trofeo è stato il Rione Empolese, dove David è nata e cresciuto.
Un successo sofferto al termine di un match forse non bellissimo ma ricco di emozioni e vissuto sul filo del massimo equilibrio. Si parte col botto e cioè col gol dell’esperto Leveque, che porta avanti il Rione Via Nova. Il tempo di mettere la palla al centro e il pari è cosa fatta. Bonciolini viene steso in area giallorossa. È rigore. Dal dischetto va Accardi che insacca la sfera nell’angolino basso alla destra di Scaglierini. Poi la sfida diventa guardinga: meglio il lancio lungo, meno rischioso, che la palla a terra, roba per piedi raffinati. La formula del cambio volante e la possibilità di rientrare sul terreno di gioco a chi è stato sostituito, da spazio a tutti e serve a tenere il ritmo accettabile. Il tempo passa ed il pari non si schioda. Alla ripresa delle ostilità il Via Nova prova a sferrare il colpo del ko con l’intramontabile Alessio Mariotti, ex professionista dalla bordata al fulmicotone. A decidere la sfida ci pensa invece sul fronte opposto il giovane Leto con un tocco velenoso che non dà scampo a Scaglierini.
A niente vale lo sfortunato forcing finale del Via Nova. Sotto lo sguardo compiaciuto dell’assessore Lida Bettarini, speaker ufficiale sempre presente, e del sindaco Gilda Diolaiuti, è il Rione Empolese di Leonardo Gelli e di Andrea Luchi ad alzare al cielo il trofeo alla presenza dei familiari di David, visibilmente commossi. A seguire il Rione Colonna, il Centro ed il Rione Riani. Da segnalare il riconoscimento al datato portiere Iuliucci ed ai gemelli Stobbia, i più giovani. Quando il telefono ha iniziato a fare le bizze, da lassù molti giurano d’aver sentito una voce: “Ma sarà l’ora di andare a letto!”. Forse era solo il vento... –
Roberto Grazzini
(Fotoservizio Paolo Nucci)
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