Il Tirreno

Montecatini

Dopo trent’anni chiude “Il giardino della salute”

Luca Signorini
Claudio Tardelli e Ivana Ricci nel loro negozio di via Marruota
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Claudio Tardelli e Ivana Ricci nel loro negozio di via Marruota

Un’erboristeria unica nel suo genere quella di Claudio Tardelli e Ivana Ricci: «È arrivato il momento di staccare e nostro figlio non può farcela da solo»

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MONTECATINI. Quando ha inaugurato, l'8 dicembre del 1989, era l'unico negozio del genere in Toscana. Poi ne sono aperti altri, ma non molti. Sabato è l'ultimo giorno di lavoro: sono passati 30 anni, e “Il giardino della salute” di via Marruota resta ancora oggi, nel 2019, un'attività non così diffusa per la merce che si trova in vendita sugli scaffali. Classica erboristeria, certo, ma anche cosmesi, cura della persona, alimenti biologici e naturali, dalla pasta al pane fino alla verdura e frutta fresca. Poi prodotti di medicina ayurvedica e di macrobiotica. Ci sono pure dei libri che approfondiscono i vari argomenti del settore. 
 
Claudio Tardelli e Ivana Ricci, entrambi 64enni, chiudono per maturata età della pensione, non perché il lavoro manca. E ieri sera la contrada del Sottoverga li ha salutati con un aperitivo al Chicco di grano, una festicciola organizzata da alcuni clienti: «Una grande manifestazione di affetto che non ci aspettavamo», dicono. «Siamo arrivati a Montecatini 'scappando' da Massa dopo l'incidente della Farmoplant (il 17 luglio '89 l'esplosione di un reparto dello stabilimento di insetticidi e formazione di una nube tossica, con conseguente disastro ambientale, ndA), in famiglia non la presero bene, mio padre non mi parlò per sei mesi – racconta Tardelli – con una certa dose di follia e di coraggio aprimmo la nostra attività, un'idea innovativa allora, e credo ancora oggi. Ricordo che un paio di giorni dopo l'apertura entrò un signore anziano e domandò: ma che cosa vendete in questa bottega?». 
 
Aneddoti e storie ben fissate nella mente, a distanza di tre decenni. Poco è cambiato dal 1989 in quel fondo di 80 metri quadrati, con magazzino sul retro, «forse abbiamo spostato qualche scaffale», è la battuta. Proseguono i due esercenti: «Abbiamo sempre lavorato bene, ma è arrivato il momento di staccare e nostro figlio Luca non può farcela da solo con il negozio. Chi viene da noi vuole un consiglio, un suggerimento: le persone che si avvicinano a questo tipo di alimentazione e di cure naturali non vuol dire per forza che hanno qualche problema di salute, magari si muovono per tempo cercando di non averli». 
 
Neppure i supermercati – che hanno portato alla chiusura di tante piccole attività – tengono certi prodotti. Internet è il male assoluto, in questo campo. Ancora Tardelli e Ricci: «Con il web sono tutti convinti che basti saper leggere per comprendere e capire, ne risente sempre la qualità della merce. Noi studiamo e ci aggiorniamo da trent'anni, e quello che usiamo in famiglia, lo diamo ai clienti. Abbiamo sempre cercato di essere professionali e di aumentare le nostre competenze nel settore. Ma negli ultimi anni abbiamo avuto due compiti: quello di dare consigli, prima di tutto, a cui si è aggiunto l'impegno a smascherare le bufale».
Ancora due giorni e “Il giardino della salute” chiuderà dopo 30 anni, e la sua storia finirà in archivio. Montecatini perde un'altra storica attività, questa volta nel cuore della zona sud. 

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