Domenica evento dedicato alla tutela di piante acquatiche
Dalle 16 alle 19 visite guidate all’Idrofitario del Padule Sarà esposto anche l’erbario che viene custodito dal Centro di Castelmartini
LARCIANO. Nell’ambito di “Botanicum: un viaggio tra le erbe selvagge”, mostra fotografica di Marina Masini allestita fino al 30 giugno presso il Centro Visite di Castelmartini, è in programma un evento sulla tutela delle piante acquatiche. Dalle 16 alle 19 queste piante saranno esposte al pubblico e tutti gli interessati potranno partecipare a visite guidate all’Idrofitario del Padule di Fucecchio realizzato nel Parco del Centro Visite della Riserva Naturale; sarà esposto anche il prezioso erbario del Padule di Fucecchio custodito dal Centro. L’evento, ad ingresso libero e senza prenotazione, è organizzato dal Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio Onlus in collaborazione con l’associazione Amici del Padule di Fucecchio. Informazioni presso il Centro RDP Padule di Fucecchio: telefono 0573/84540, email fucecchio@zoneumidetoscane.it
L’iniziativa si chiama “Gioielli nascosti” ed è volta a far conoscere le piante acquatiche del Padule di Fucecchio e l’attività di conservazione che il Centro di Ricerca sta portando avanti da oltre 20 anni per scongiurare l’estinzione a livello locale di molte di esse. “Gioielli nascosti” perché, ad eccezione delle ninfee, da tutti conosciute, le piante acquatiche sono spesso di piccole dimensioni e poco note al pubblico. La presenza di queste piante ha una influenza elevatissima su molte altre componenti biotiche dell’ecosistema palustre. A causa di un ampio ventaglio di fattori di origine antropica le piante acquatiche sono in drammatico declino e numerose specie sono oramai estinte a livello locale. Grazie alla collaborazione di esperti botanici ed appassionati il Centro di Ricerca ha monitorato la presenza di idrofite nel Padule di Fucecchio, nel Lago di Sibolla e nei “vallini” delle Colline delle Cerbaie, attivando progetti di conservazione con vari altri soggetti di ricerca. Oggi l’associazione è impegnata nel delicato compito di mantenere in coltivazione (in acquari e mastelli) varie specie in grave pericolo o addirittura già estinte localmente in natura. —
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