A settembre i lavori sul ponte di Alberghi
L’annuncio del presidente della Provincia Luca Marmo all’assemblea convocata dal sindaco Oreste Giurlani
PESCIA. Già a settembre i lavori sul ponte di Alberghi potrebbero avere inizio. Lo ha annunciato il presidente della Provincia Luca Marmo all'incontro pubblico con la cittadinanza, promosso dall'amministrazione comunale che si è svolto ieri al bar “Lo Sfizio”, proprio in località Alberghi.
La scelta della location, ha spiegato il sindaco Oreste Giurlani in apertura, non è stata casuale, ma finalizzata a tenere desta l'attenzione su questa e altre imprese che gravitano in prossimità del ponte e che “soffrono" della sua chiusura. Uno dei temi affrontati è stato proprio quello della tutela alle aziende colpite, un centinaio in tutto, che rischiano di abbassare le saracinesche se la situazione dovesse permanere oltre i tre o quattro mesi. Proprio per questa ragione il primo cittadino ha ribadito l'intenzione di chiedere alla Regione il riconoscimento dello stato d'emergenza. Nonostante la Provincia non abbia ancora approvato il bilancio, la macchina si sta muovendo in velocità: venerdì prossimo sarà disponibile il progetto esecutivo, già nella prossima settimana verranno predisposti gli atti e ad agosto/settembre si procederà con l'affidamento dei lavori.
Ma quali sono i tempi di esecuzione per questo genere di intervento? «Non sono un tecnico – si è schermito il presidente Marmo – ma si tratta di lavori contenitivi (rinforzo armatura e incamiciamento dei 4 pilastri, nda) che non dovrebbero richiedere tempi lunghi». Presumibilmente non si dovrebbe andare oltre i 30 giorni. «Vi chiediamo di essere massimamente chiari con noi – è stato l'accorato appello alla politica di Paola Olmi, titolare insieme al fratello Simone del bar che ha ospitato l'incontro – perché su di noi, parlo a nome di tutte le aziende, pende quotidianamente una spada di Damocle per cui abbiamo necessità di programmare. I tempi sono cambiati, viviamo un'economia di sussistenza e non di guadagno e questa situazione ci sta provando in maniera importante».
I titolari delle aziende colpite si sono stretti vicini, si sono detti grati della spinta solidale di cui sono stati oggetto da parte della cittadinanza, ma sono consapevoli che non durerà per sempre e che la contrazione delle entrate è già una realtà.
«Stiamo pensando di costituirci in comitato - ha proseguito la Olmi – per fare valere anche giuridicamente la nostra posizione. Non possiamo fare a meno di interrogarci sulle responsabilità perché se dall'oggi al domani un ponte viene chiuso perché rischia di collassare , delle responsabilità di chi per mancanza di risorse o di attenzione non ha fatto manutenzione, ci sono». L'intervento ha un costo stimato di 300 mila euro e saranno attinti dai 400 mila messi a bilancio per le situazioni di emergenza. —
Maria Salerno
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