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assemblea con i cittadini in comune 

Ponte di Alberghi, servono 400mila euro per riaprirlo

Maria Salerno
Ponte di Alberghi, servono 400mila euro per riaprirlo

Ma il rappresentante della Provincia ha detto chiaramente che i soldi non ci sono Il sindaco preoccupato per le aziende della zona: «Due mesi così e chiudono»

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PESCIA. Un costo stimato di 400 mila euro. A tanto potrebbe ammontare l’intervento necessario per la riapertura del ponte degli Alberghi. Lo ha annunciato Renato Ferretti, dirigente unico della Provincia di Pistoia, nel corso della riunione, convocata nella serata di ieri nella sala consiglio del Comune, alla quale ha partecipato una nutrita fetta della popolazione e i sindaci dei Comuni interessati dalla situazione: Uzzano, Buggiano e Chiesina Uzzanese. Obiettivo dell’incontro, ha spiegato in apertura il sindaco Oreste Giurlani, chiarire alla cittadinanza come affrontare le problematiche legate alla chiusura del ponte, sia legate all’alterata viabilità, sia ai danni economici che rischiano di patire le 45 aziende che insistono nella zona.

L’imperativo categorico da tutte le parti è sembrato quello di riuscire ad attivare il meccanismo di “somma urgenza” per riuscire a risolvere la situazione nel più breve tempo possibile «perché il ponte non può rimanere chiuso a tempo indeterminato», ha detto il sindaco Giurlani. “Somma urgenza” che però è stata esclusa dal dirigente provinciale, che nel suo intervento ha chiarito: «Solo se il ponte fosse crollato ci sarebbero stati gli estremi per attivare la somma urgenza». Quindi si procederà – sebbene celermente – secondo la tempistica tecnica consentita dagli strumenti legislativi.

Altra questione non di poco conto è trovare le risorse finanziarie. Ferretti ha sottolineato come l’ente provinciale non disponga, ad oggi, di un bilancio, e che lo stesso fondo di riserva, cui si potrebbe attingere per situazioni di questo tipo, ammonta ad appena 90mila euro. In assenza dell’approvazione del bilancio, quindi, l’unica soluzione resta quella di andare a batter cassa dalla Regione Toscana o dal Governo, così da riuscire a garantire almeno un impegno di spesa in assenza del quale è impensabile persino pensare alla progettazione.

Tra le proposte, quella del consigliere comunale Giacomo Melosi che ha chiesto ai sindaci di Pescia e Uzzano di anticipare le risorse finanziarie necessarie per l’intervento, così da «accorciare i tempi». Soluzione che i sindaci interpellati hanno definito impraticabile dal momento che gli interventi sulle strade provinciali sono di esclusiva pertinenza della Provincia.

Il progetto occorrente è relativo al consolidamento dei tre piloni su cui insistono delle fessurazioni che ne compromettono la stabilità (in sostanza si tratta di mettere una imbracatura in cemento intorno a ognuno di loro).

Ferretti ha letto le conclusioni della relazione tecnica stilata dall’ingegnere incaricato dall’ente provinciale, che parlano di “un’evoluzione imprevedibile della situazione”, il che vuol dire che “il ponte rischia di collassare da un momento all’altro”. E stando così le cose non si poteva che chiudere, e chiudere senza indugio.

«Se il ponte rimarrà chiuso per più di due mesi sarà una tragedia – ha ribadito più volte Giurlani nel corso della riunione – perché le aziende che insistono sulla zona rischiano di saltare. Per questo è importante trovare una soluzione urgente che consenta almeno la messa in sicurezza, e quindi la sua riapertura ». Per questa ragione l’amministrazione comunale si è già attivata per richiedere lo stato di crisi a sostegno delle attività economiche. –

Maria Salerno

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